VIN BRULÈ

Buongiorno liberi navigatori.

Oggi per la nostra rubrica “Panza e Prisenza” vi proponiamo una ricettina calda che crea atmosfera soprattutto nel periodo delle feste natalizie. Una ricetta che ci suggerisce la nostra cara amica Cinzia, il “VIN BRULÈ”.
Bevanda che viene consumata soprattutto durante il periodo Invernale.

Diffusosi in tutta Europa, a tale vino speziato caldo vennero attribuiti nomi e ricette diverse in ogni paese, a seconda dei gusti tipici e locali. In Italia viene chiamato vin brulè, nei Paesi Anglosassoni mulled wine, in Francia vin chaud, in Germania gluhwein e nei Paesi Scandinavi glogg. Nonostante la preparazione sia simile ovunque le differenze si riscontrano nella tipologia di spezie impiegate, nell’aggiunta o meno di zenzero fresco e noce moscata, quanto zucchero utilizzare o se dolcificare con il miele.

In Europa centrale si consuma vin brulé soprattutto nel periodo dell’Avvento. In Italia, soprattutto settentrionale, si trova nei mercatini di Natale, o, più in generale, preparato artigianalmente in pentole o thermos e distribuito al pubblico durante le feste popolari del periodo invernale, compreso Carnevale.

Il Vin Brulé nasce nei conventi grazie all’esperienza dei monaci che erano esperti a creare bevande aromatizzate, poi si diffuse in tutto il mondo, soprattutto nelle regioni più fredde dove veniva e viene utilizzato oggi, per affrontare le giornate gelide.

Il Vin Brulé è un vero e proprio “riscaldante” per il nostro organismo, in quanto i polifenoli e l’alcol procurano una benefica vasodilatazione.

Viene utilizzato per combattere malattie causate da raffreddamento infatti, la cannella, ha la proprietà di combattere gli stati influenzali, i chiodi di garofano contengono invece, potenti antibatterici, mentre le scorze di limone, hanno proprietà antisettiche e balsamiche.

È una bevanda che fa sicuramente bene all’umore, calma la tosse, libera il naso chiuso e le vie respiratorie, allevia il mal di gola e la tosse, aiuta a risolvere il problema della congestione nasale e delle orecchie tappate.

Può essere servito ai bambini come antifluenzale, visto che durante la preparazione, gran parte dell’alcol evapora.
La gradazione alcolica del Vin Brulè dipende dal tipo di vino che utilizziamo, ovviamente si parla di una gradazione tra gli 11 e i 15 gradi. Una volta portato ad ebollizione (circa 80°), l’etanolo del vino evapora, pertanto la gradazione diminuisce drasticamente.

INGREDIENTI
1 litro di Vino Rosso corposo
3 cucchiai di Zucchero
2 stecche di Cannella
1 radice di Zenzero
4 Chiodi di Garofano
1/2, di Noce Moscatagrattugiata al momento
3 baccelli di Cardamomo
1Arancia non trattata
1 Limone non trattato
Arance per decorare

PREPARAZIONE

Per preparare il vin brulé iniziate grattugiando delicatamente l’arancia e il limone, facendo attenzione di evitare la parte bianca dei frutti (che renderebbe amaro il composto).

In una pentola mescolate le scorze degli agrumi, tutte le spezie e lo zucchero.Fate cuocere a fuoco basso per 20 minuti, mescolando ogni tanto facendo in modo che non di brucino.

A questo punto aggiungete il vino rosso e fate cuocere dolcemente e portate sempre dolcemente, il composto ad ebollizione, mescolando finché lo zucchero non si sarà sciolto.A questo punto avvicinate una fiamma alla superficie del vino, facendo molta attenzione a non scottarvi perchè l’alcol contenuto nel vino prenderà fuoco e voi dovete lasciarlo fiammeggiare fino al completo spegnimento.
Quando il fuoco si sarà spento, filtrate il vin brulé con un colino a maglie fittissime e servitelo fumante.

Versatelo in bicchieri resistenti al calore, quindi decorate con le fette di arancia e le stecche di cannella.

Il vin brulè è pronto per essere gustato. Non dimenticate di servirlo ben caldo. (Foto Web)

Buon brindisi a tutti da
( Panza, Prisenza e Cinzia)