Zona 30 e vivibilità, l’assessore Grasso “Sono per la chiusura del centro storico”

ACIREALE – Archiviato l’imminente Carnevale dei Fiori, andrà avanti il progetto zona 30 dell’amministrazione Alì.

Lo conferma l’assessore alla Mobilità sostenibile Carmelo Grasso, che ben consapevole dei non pochi dubbi sollevati sulla nuova segnaletica tracciata in corso Savoia, ribadisce con fermezza: “La zona 30 è un sistema moderno e adeguato di mobilità nei centri storici e garantirà la convivenza di pedoni, ciclisti e automobilisti in base alla conformazione delle carreggiate del centro di Acireale”.

La riapertura al traffico di piazza Duomo e l’eliminazione della pista ciclabile non sembrano di certo un passo avanti in termini di modernità e di sostenibilità. Per questa ragione, si resta perplessi quando l’assessore Grasso dichiara: “Io sono per la chiusura del centro storico. Bisogna riconoscere, e l’ho fatto, che la passata Amministrazione aveva affrontato le cose in prospettiva, ho trovato delle cose fatte benissimo e anche la pista ciclabile aveva un significato importante”.

E allora perché adottare dei provvedimenti che cancellano quanto già fatto?

“E’ una visione dell’Amministrazione. In campagna elettorale il sindaco si era impegnato all’apertura di piazza Duomo. Rinascerà la Ztl intorno piazza Duomo quando sarà collegata ai varchi e alle telecamere”.

Esiste un progetto, che seguirà quattro fasi. L’assessore alla Mobilità anticipa i dettagli per il centro storico.

Carmelo Grasso: “Ho un progetto di mobilità a 360 gradi. Ma è un lavoro in itinere, che coinvolge anche il trasporto pubblico con i mezzi geolocalizzati. La prima fase è la zona 30, che troviamo in tante città moderne italiane ed europee. La seconda fase sarà la Ztl, che ricalcherà la stessa precedentemente attivata su piazza Duomo. La terza sarà l’istituzione della zona 30 ambientale, con il traffico limitato ai veicoli inquinanti e poi si passerà alla fase finale con la Ztl allargata al primo tratto di corso Umberto e ad un tratto di corso Savoia”.

Di tutto questo si dovrebbe presto occupare il consiglio comunale, perché l’assessore Grasso afferma di aver richiesto già ad inizio aprile che il PGTU, ormai ultimato dagli Uffici, passi al vaglio del consesso, prima dell’approvazione in giunta.

Nel frattempo si andrà avanti in corso Umberto con il progetto della zona 30?

“Assolutamente sì” afferma Grasso. “La stessa segnaletica del corso Savoia sarà riprodotta in corso Umberto e ancora mancano i pittogrammi, che daranno ulteriori indicazioni sul percorso promiscuo. La zona trenta serve a mantenere un circuito ciclabile, -, spiega l’assessore. Parole che ad oggi sembrano un paradosso- . E’ un’evoluzione perché la zona 30 viene utilizzata negli ultimi anni nei centri storici e in periferia quando le condizioni non consentono la sussistenza di una corsia ciclabile delle dimensioni previste. La zona 30, – spiega l’assessore,- la integrerò sin da subito con il percorso ciclabile apposito in corso Italia e vorrei arrivare con la corsia in tutte le scuole”.

L’assessore Grasso si augura che il nuovo sistema sia presto compreso e apprezzato. Ma intanto gli abbiamo chiesto se l’ormai famoso “zig zag” possa davvero servire a limitare le emissioni, a limitare la velocità e la pericolosità degli incroci.

“Il movimento sinusoidale,- spiega-, è funzionale per le attività di somministrazione, perché abbiamo previsto che tutte possano collocare i dehors senza attraversamento. E’ stato appositamente studiato per limitare la velocità, nei momenti in cui non c’è traffico. Non aumentano i posti auto e se si rispetta la segnaletica, si potrebbe limitare la pericolosità degli incroci. Il Pgtu tratta la riduzione delle emissioni, ma non è che ogni provvedimento di per sé è mirato a questo. Si abbassa il livello delle emissioni, perché c’è la riduzione delle accelerazioni. Abbiamo anche allargato al massimo la linea di demarcazione strisce blu, così da scoraggiare la doppia fila”.

Ultima domanda…Cosa indica la linea tratteggiata quasi a margine della corsia?

“E’ la zona franca per l’apertura degli sportelli delle auto in sosta”.  

(L.C.)