ZTL, commercio e vivibilità. Tutti scontenti dell’azione amministrativa. Un Natale all’insegna della protesta

ACIREALE – Prima fu l’apertura di piazza Duomo al traffico veicolare privato, annullando con un colpo di spugna quanto aveva ottenuto, dopo mesi di mediazione, l’amministrazione Barbagallo. Poi venne il momento della zona 30, ovvero quel modello di viabilità e moblità che dovrebbe ridurre le emissioni ma che inserito in corso Umberto e corso Savoia è risultato essere solo fumo (d’automobile) negli occhi e nient’altro.

Si è proseguiti con la pista ciclabile in corso Italia. Una pista che parte da piazza Indirizzo e muore di schianto appena giunta all’incrocio con il corso Savoia. Scomparsa la possibilità di parcheggio a destra (scendendo per il corso Italia) è rimasta ovviamente la parte riservata alle strisce blu. Blu anche il corso Umberto e blu il corso Savoia. Intanto lo strret control miete vittime con le multe a strascico, si decide di riempire il centro storico di atuovetture ma poi si cerca l’assoluta ubbidienza al codice della strada. Risultato? Tutti arrabbiati e gli step dell’assessore Grasso, fin qui, non hanno ottenuto altro che scontento, malumore e agitazione.

Una quota sempre più numerosa di cittadini desidera almeno uno spazio (piazza Duomo) libero e sgombro dal passaggio delle autovetture, dall’altra gli esercenti acesi che si sentono tagliati fuori da alcuni atti che, a detta loro, sottraggono clienti preziosi e producono una significativa riduzione degli incassi.

Oggi, dopo quindici anni di dibattito e di atti contraddittori, tutti sono però d’accordo su alcuni punti, per così dire, programmatici e propedeutici ad un sano uso della città. Bus navetta, parcheggi, cartelli indicatori, arredo urbano, eventi. I cittadini che vogliono meno auto al centro e gli esercenti che investono tempo e denaro nella loro attività oggi vogliono la stessa cosa. Risorse per rendere il centro storico più accogliente, sottrarlo dal degrado, investire con l’arredo urbano degno di una città civile.

Intanto va anche registrato che l’annuncio di una ztl h 24 al Duomo è scomparso tra i flutti delle circostanze. Prima i lavori che si sono protatti in via Galatea poi l’albero pericolante in piazza Vigo e tra un lavoro che non finisce ed un altro che deve portarsi a compimento al Duomo si transita e le casette natalizie sono dentro il traffico veicolare.

Ecco questa la sintesi del resoconto di un’azione amministrativa timida, priva di ogni tempistica certa che ha avuto la sola capacità di scontentare tutti e rendere Acireale, ancora una volta, fanalino di coda nella classifica delle città virtuose e fertili per il turismo e per il commercio. Luci spente, rimodulazione degli orari e nausea da parte di tutti quelli che da troppo tempo ambiscono a viviere in una città accogliente, pulita e libera dal caos.

Il documento della Confcommercio di Acireale

(mAd)