ZTL, con quasi tre anni di ritardo arriva un’altra minestrina riscaldata

ACIREALE – Prove e sperimentazioni, apertura e chiusura, stagioni si e quelle no, orari e inasprimento delle posizioni tra i cittadini e una piccola parte di esercenti. Insomma un gran casino durato anni. Adesso arriva una nuova rimodulazione della ztl al centro storico della città.

Oggi l’assessore alla Polizia Municipale Francesco Coco che, ricordiamo, si era dimesso da capogruppo del M5S proprio per questioni inerenti la modulazione della ztl, spinge sull’acceleratore ma ottiene solamente il cosiddetto “minimo sindacale”.

Vediamo il nuovo piano veicolare. Come sempre l’unica isola felice (senza transito veicolare) è quella sotto il Palazzo di Città ed è simbolicamente l’aspetto più triste di tutta questa lunga estenuante vicenda. Per i giorni feriali dalle ore 16 e fino alle ore 22 si chiude al traffico su piazza Duomo mentre per i festivi la chiusura sarà 0-24. Mentre in corso Umberto la chiusura al traffico è prevista solo per sabato, domenica e i festivi ma con orario 16-22.

Dopo quasi tre anni di amministrazione Alì ecco servita l’ennesima minestrina riscaldata. Non è bastato l’ingresso in giunta di Francesco Coco (da sempre favorevole alla chiusura di piazza Duomo al traffico), non sono bastati gli esempi di decine di Comuni italiani che già da anni hanno voluto migliorare la qualità della vita dei cittadini e dare più spazio pubblico agli esercenti, non basta l’emergenza climatica che richiede da ogni cittadino e da ogni Comune e città del mondo di dare un contributo per migliorare la qualità dell’aria e non sono bastati i dati accertati di malattie legate all’insalubrità dell’aria. Nulla può far cambiare idea a questa amministrazione che si ostina a credere che gli esercenti vivono di file d’auto, che la libera circolazione delle auto significa vivacità urbana e che mentre si parla inopinatamente di Unesco finge di non vedere il caos che ammorba ogni angolo di centro storico e lo schiaffo alla bellezza assestato alla splendida Basilica di San Sebastiano.

Adesso siamo ancora una volta di fronte all’ennesima scelta che prova vanamente di accontentare tutti ma, come abbiamo scritto numerose volte, deluderà tutti. Chi voleva una chiusura totale e per sempre di piazza Duomo resterà deluso, i fine settimana gli esercenti, siamo abbastanza certi, faranno sentire la loro voce di dissenso e muoveranno le loro critiche ed infine gli ultras della passeggiata in automobile per il centro continueranno felici ad incolonnarsi per corso Umberto, corso Savoia e, come sempre, lungo la via Galatea.

Il tempo perduto non si recupera più. Aver provato e riprovato, aperto e chiuso, modulato e rimodulato e, come sempre, sperimentato ha prodotto solo confusione e nessuna possibilità di abituarsi ai diversi piani di gestione veicolare del traffico.

Sicuramente la prossima uscita pubblica con il gran tocco delle campane a festa, sarà l’ennesima conferenza stampa sulla fermata Cappuccini ma non avevamo bisogno di un’amministrazione comunale degli sbandierati “grandi eventi” ma di un gruppo di uomini e donne in grado di dare un indirizzo nuovo, stabile e definitivo alla vivibilità urbana.

(mAd)