ZTL, è inutile continuare a parlarne

ACIREALE – I provvedimenti intorno alla ztl sin dal 2005 sono stati innumerevoli e sempre in contrasto gli uni con gli altri. I provvedimenti di chiusura al traffico sono stati, sin dalla prima consiliatura del sindaco Nino Garozzo, motivo di divisioni, confusione, caos e lacerazioni all’interno della comunità acese. Poi con l’amministrazione Barbagallo, dopo tentativi ed errori, si giunse alla chiusura permanente di piazza Duomo al traffico veicolare. Con l’amministrazione Alì i provvedimenti intorno a questo tema non si contano più ed il risultato non poteva essere altro che quello di aver scontentato tutti e creato una dimensione di incertezze e confusione totale.

La chiusura al traffico nelle principali vie del centro viene contestata da alcuni esercenti così come l’apertura nei giorni feriali di piazza Duomo al traffico veicolare viene severamente giudicata da chi, invece, vorrebbe una città più a misura d’uomo e meno schiava delle marmitte. Insomma sembra proprio che ci si ispira al famoso gioco dell’oca quando a seconda della sorte che i dadi compongono sul tavolo si può avanzare o tornare indietro. Di fatto quello che rimane di concreto sul territorio è presto detto. Una corsia preferenziale per gli autobus in via Vittorio Emanuele scomparsa, la via Galatea sempre intasata, uno zigzagare in corso Umberto e corso Savoia che appartiene al tragicomico, piazza Duomo chiusa al traffico solo per i fine settimana ma che nei restanti giorni diventa un luogo assai simile ad un parcheggio. Commercianti inferociti convinti che si fa business con gli automobilisti, amanti dell’aria pulita scontenti e delusi, ciclisti che non possono fruire di Aci Greenway, una pista ciclabile in corso Italia che ha fatto incazzare tutti i commercianti della zona, una giungla fitta di strisce blu e i continui sbandieramenti e squilli di tromba per l’ormai trita e ritrita storia della fermata dei Cappuccini.

Ecco cosa succede in città quando chi dovrebbe scegliere e decidere non riesce a fare né l’una né l’altra cosa e produce esclusivamente divisioni e delusioni. Per Pasqua? Anche in zona rossa meglio stare seduti dentro l’abitacolo a strombazzare e maledire tutti incastrati nel “tubo” puzzolente di via Galatea.

(mAd)