ZTL, i cittadini non sono ascoltati

ACIREALE – In riferimento alla ZTL h.24 al Duomo di Acireale i cittadini non hanno la possibilità di “contarsi” attraverso lo strumento del referendum comunale. Malgrado lo impone la legge lo Statuto del Comune di Acireale non è mai stato modificato affinché i cittadini possono accedere a questo importante strumento per la democrazia partecipata.

Ma la voce dei cittadini si fa sentire e diventa imponente quando, in pochi giorni, centinaia hanno firmato la petizione online promossa dalla Legambiente e tantissimi espongono anche le loro motivazioni. Ne riportiamo alcune. “Perché voglio camminare tranquilla con le mie bimbe al centro senza smog e godermi la bellezza di Acireale senza il caos del traffico”. “Trovo che sia necessario proteggere il centro storico e rendere la città più vivibile e accogliente”. “È una questione di civismo”. “Perchè sono un acitano che vive da anni a Siena. In questa città TUTTO il centro storico è in ZTL da oltre 20 anni e si vive benissimo e i commercianti lavorano senza problemi. Tutti camminano a piedi: giovani, bimbi, anziani”. Ed ancora “Ogni città civile dovrebbe avere il centro storico chiuso al traffico veicolare”. “Una scelta di civiltà”. “Trovo che sia necessario proteggere il centro storico e rendere la città più vivibile e accogliente”. “Per rendere piu vivibile questa piccola città sofficata dal traffico automobilistico”. “Più persone in centro meno auto, più vivibilità meno inquinamento”. “Istituire la ZTL é un segno di civiltà e di rispetto nei confronti dei cittadini”.

Ma, si sa, quando i cittadini civili e con sensibilità ambientale esprimono le loro ragioni nessuno le ascolta e meno che meno il sindaco di Acireale Stefano Alì che oltre a non sentire le ragioni di centinaia di cittadini, non ascolta neanche le proposte della sua stessa maggioranza consiliare e, per sostenere una tesi astrusa, contradditoria e anacronistica, produce anche ai suoi assessori attacchi di spasmi al colon.

Adesso, con la giusta dote di mestizia, ci chiediamo perchè la nostra città continua a percorrere strade che sono in assolta contrapposizione con tutte le buone pratiche in tema di vivibilità e di spazi senza auto? Ci si chiede come si è potuta produrre quella inutile e insulsa zona 30 che, di fatto, non ha alcuna funzione? Ci chiediamo se davvero abbiamo bisogno di un assessore alla fermata Cappuccini oppure se abbiamo bisogno un assessore al ramo che si occupi concretamente della viabilità interna e che sappia risolvere una volta per tutte la questione ztl e pedonalizzazione? Ci chiediamo, infine, se è davvero così incredibile mettere a disposizione dei cittadini e dei visitatori un paio di navette non inquinanti che dalle frazioni portino al centro e che possano percorrere la cintura del centro storico continuamente e per tutta la giornata?

Niente da fare, il sindaco non ascolta i cittadini sensibili alla vivibilità, non ascolta nessuno fatta eccezione di una sparuta rappresentanza di commercianti che, purtroppo per loro, continuano a credere che gli affari migliorano esponendo la merce accanto alle marmitte. Il sindaco non ascolta la parte ambientalista della città e si affida a prese di posizione che non sono altro che provvedimenti rudimentali e che non danno alcuna proiezione positiva per il futuro. Quando tutti capiranno che la crisi del commercio cittadino non è dovuta allo stop della libera circolazione delle auto, allora avremmo fatto tutti un gran passo avanti. Del resto per comprendere le ragioni delle crisi del piccolo commercio cittadino basterebbe leggere le relazioni della confcommercio e della confesercenti che non sono certamente “estremisti ambientalisti”.

FIRMA LA PETIZIONE https://www.change.org/p/comune-di-acireale-ztl-acireale-bisogna-compiere-la-scelta-giusta

(mAd)