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ZTL, via Galatea, via Sangiuliano, Put, Pum e Acivivibile.

Un argomento che ha riscosso un significativo interesse è stato ed è quello relativo all’impatto del flusso automobilistico su via Galatea ed altre vie durante la ztl. Un argomento che può essere anche abbinato al transito che deve sopportare la via Sangiuliano ed altre vie limitrofe.

Cerchiamo di capire di più andando a vedere cosa rilevava l’8 sett. 2016 l’Università di Catania quando informava il sindaco di Acireale e il comandante della Polizia Municipale che “Il traffico sulle arterie tangenziali all’area della ztl (percorsi viari alternativi: via Marchese di Sangiuliano,  via Galatea – viale Regina Margherita) subisce un incremento durante le ore di attività della ztl senza comunque comportare, allo stato attuale, fenomeni di congestione o criticità preoccupanti: in particolare si registrano punte di circa 550 veicoli/ora su via Marchese di Sangiuliano e di circa 650 veicoli/ora su via Galatea entrambi al di sotto della capacità nominale delle rispettive sezioni stradali..” Questi dati si riferiscono al programma di monitoraggio dal 25 luglio al 20 agosto 2016.

Secondo lo studio dell’Università di Catania (dipartimento ingegnera civile e architettura) l’aumento del flusso delle automobili che si riversa sulle vie adiacenti la ztl (dati che si riferiscono quando la ztl include anche una parte di corso Umberto e corso Savoia) è “al di sotto della capacità nominale delle rispettive sezioni stradali…”

Possiamo affermare, quindi, che il traffico non si congestiona nelle vie adiacenti alle strade interessate dalla ztl ma non abbiamo dati sulla quantità di polveri sottili e, quindi, con quali ricadute possono avere sulla salute dei residenti e dei pedoni che, malauguratamente,  si trovano a transitare da quelle strade e soprattutto da via Galatea.

Dopo questa premessa, andiamo a capire meglio le finalità del progetto “Acivivibile”. Il  “Sistema per il monitoraggio e controllo della mobilità e dell’inquinamento da traffico veicolare“. Finanziamento P.O. FESR 2007-2013 Linea 6.1.3.6. Finanziamento regionale di  “Azioni di recupero e tutela della qualità dell’aria nelle Aree Urbane”.  Costo 654.395 + iva.

Il progetto doveva realizzare:  Sistema di controllo dei varchi della ZTL – Postazioni di rilevamento del traffico – Sistema di rilevamento delle infrazioni al codice della strada – Azioni di sensibilizzazione. Si legge (art. 2 – Oggetto dell’appalto) “L’asta ha per oggetto la Progettazione, realizzazione e relativa fornitura in opera delle apparecchiature, dei servizi e dei sistemi costituenti il Sistema per il monitoraggio e controllo della mobilità e dell’inquinamento da traffico veicolare”. Questi dati sarebbero dovuti servire, tra l’altro, per comprendere, studiare ed attuare quelle strategie atte ad ottenere “una riduzione delle emissioni inquinanti”.  Ad oggi, però, non è stato reso noto nessun dato in riferimento all’indice di inquinamento ne per via Galatea, via Sangiuliano ne per altre strade adiacenti alla ztl.

Infine l’ormai mitico PUM. Il piano finanziato con 220.000 € di fondi europei  doveva avere l’utilità di fornire le criticità inerenti la mobilità al fine di ridurre le problematiche legate al traffico, alla sosta, all’inquinamento ed altro ancora.  

PUT,  Acivivibile, PUM sono, quindi, strumenti che se bene utilizzati dovrebbero fornire tutti gli strumenti per mettere ordine alla viabilità, controllare il flusso veicolare, monitorare il tasso di inquinamento e redigere una ztl con tutti i requisiti necessari e con gli strumenti utili a spegnere ogni polemica. Ad oggi così non è stato, si sono spese troppe parole, tanti fondi europei e non solo e agli acesi rimane solo una “guerra di posizioni”, una trincea di ambientalisti e una di scontenti.

Il sindaco Stefano Alì recuperi il tempo perduto e predisponga un piano viario e un’area pedonale degna di una città che vuole rivalutare le sue bellezze architettoniche e che, spera, che turisti e visitatori possono rimanere ad Acireale qualche giorno in più di un misero pernottamento.

(mAd)

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