Carnevale di Acireale, mercoledì discussione in aula consiliare. La nostra intervista al cons. comunale Michele Di Re

ACIREALE – Il carnevale di Acireale arriva in aula consiliare. Dopo due tentativi, finalmente mercoledì 6 febbraio dalle ore 16.00 la più importante kermesse acese sarà dibattuta dai consiglieri comunali.

Abbiamo sentito il consigliere comunale Michele Di Re capogruppo del “Gruppo Misto” al consiglio comunale.

L’INTERVISTA

mAd: E’ stato convocato il consiglio comunale in via d’urgenza per mercoledì 6 febbraio, tema il carnevale. Quali argomenti tratterete oltre il bilancio del 2017?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Questa nostra richiesta è la conseguenza dell’iniziativa partita ad ottobre quando in aula ho esposto numerose perplessità su come la Fondazione del Carnevale vuole gestire l’evento di quest’anno. Ero e rimango perplesso per le previsioni che sono state fatte relativamente all’incasso dei biglietti. Ritengo che non si possa fare un bilancio basandosi su previsioni di incassi incerti e con delle spese che, invece, sono certe. Ho quindi invitato l’amministrazione a perseguire un iter più cauto che sarebbe potuto consistere nel fare un anno di prova con un biglietto a basso costo. A scanso di equivoci devo dire che sono favorevole allo sbigliettamento ma sarebbe stato meglio iniziare un percorso di crescita, contando gli ingressi reali. Invece tutte le previsioni sono state fatti su dati abbastanza aleatori e non scientificamente costruiti. Queste modalità alzano di tantissimo il livello di rischio, e siccome parliamo di denaro pubblico questo livello di rischio non è accettabile”.

mAd: Qualora dovesse verificarsi malauguratamente un insuccesso nella vendita dei biglietti chi andrà a coprire gli eventuali “buchi”?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Molto probabilemte andrà a coprirli il Comune, perchè se è vero che la Fondazione del Carnevale è un Ente autonomo è anche vero che il socio unico, il fondatore è il Comune. Non credo, quindi, che il Comune davanti ad eventuali richieste dei fornitori (gli artisti e chi ha prestato i servizi) può tirarsi indietro e negare il pagamento. Non credo che questa sia una via possibile anche se c’è stato chi ha affermato il contrario. A me sembra un’ipotesi fantascientifica pensare che il Comune possa tirarsi indietro a degli impegni presi da una fondazione che è una sua emanazione e di cui ne condivide completamente la responsabilità. Tra l’altro in sede di giunta  il bilancio di previsione è stato approvato con il parere favorevole di tutti i componenti quindi, anche nei fatti, c’è stata un’approvazione, ragion per cui posso affermare che il Comune condivide in pieno quanto presentato. Questa è stata l’iniziativa consiliare di ottobre e su cui stiamo molto attenti ma siamo sempre in attesa – ricordo che la seduta fu richiesta dal sindaco – di conoscere le situazioni pregresse visto che in quella occasione non sono venuti ne i revisori dei conti ne i membri della fondazione del carnevale; mi riferisco al bilancio del 2017. Il consiglio comunale di mercoledì è certamente per il carnevale 2019 ma anche per il bilancio del 2017 vogliamo capirne di più  “.

mAd: Due sedute che sono “saltate” per la mancanza dei revisori dei conti e dei membri della fondazione del carnevale, adesso terzo tentativo. Se dovessero ancora esserci delle assenze come quelle appena indicate, il consiglio comunale si terrà o potrebbe essere ancora annullato?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Non potrei fare a meno di considerare questa eventualità come particolarmente grave se si verificasse l’assenza dei revisori dei conti, che si dice siano dimissionari, ma che per il pregresso sono gli unici che possono dare i chiarimenti utili e le loro considerazioni al consiglio comunale. Sarebbe anche altrettanto grave se la fondazione del carnevale non venisse a dare le risposte al consiglio che è la sede dei rappresentanti dei cittadini dove i consiglieri comunali hanno tutto il diritto di ricevere risposte adeguate. Abbiamo sentito delle affermazioni da parte del presidente della Fondazione del Carnevale intorno a delle metodologie innovative e geniali nella gestione dei fornitori ma ne vogliamo sapere di più. Vogliamo sapere quali sono gli accordi che hanno fatto, vogliamo vedere i contratti stipulati perchè non basta un’intervista alla stampa per colmare tutte le lacune di informazione registrate fino ad oggi”.

mAd: Per concludere desidero chiederle cosa ne pensa del fatto che l’amministrazione comunale, dopo pochi mesi dall’insediamento, corre il rischio di uno sbigliettamento. Quali secondo lei le motivazioni che li hanno condotti a questa scelta? Possiamo definirlo un salto nel vuoto?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Secondo me questo l’iter intrapreso, seppur necessario, andava affrontato con la dovuta gradualità, così come è stato pensato è un salto nel vuoto perchè i numeri sulle presenze sono aleatori visto che la scorsa edizione del carnevale sono stati contati solo i passaggi ai varchi senza distinguere gli acesi e i non acesi e per quante volte la stessa persona è transitata dai varchi. I dati previsionali presentati non sono basati su fatti scientifici e questo fa si che il margine di rischio sia elevato e l’amministrazione pubblica non può permettersi di correre un rischio così alto con i soldi pubblici. Resto convinto, quindi, che andava inziato un percorso con un primo anno di sperimentazione in cui l’incasso sarebbe  potuto essere accantonato e investito l’anno succcessivo quindi – con la certezza dell’incasso registrato – si sarebbe potuto innescare un ciclo virtuoso in cui, man mano e registrando una buona risposta del pubblico, si poteva alzare il prezzo del biglietto. Ovvero, si sarebbe dovuto iniziare con un calendario degli eventi meno sfavillante di quello proposto per questa edizione ma certamente più prudente che avrebbe potuto far iniziare un percorso virtuoso e a basso rischio”.

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