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Piccola storia di Jaci – la Corona di San Sebastiano 1990/91

Alla fine del 2019 gli amici del benemerito Comitato devoti di San Sebastiano, Porta Gusmana mi invitava a scrivere un articoletto su l’opuscolo pubblicato in occasione dei festeggiamenti dell’anno successivo Come argomento sceglievo come argomento le vicende della “Nuova Corona” offerta al Santo in occasione dei festeggiamenti del 1991. Questo era il testo:

Dopo la festa del 1989 la commissione dei devoti riunita col decano Don Giuseppe Sciacca e il mastro di vara Saro Pittera, decideva di sostituire la vecchia Corona argentea che ornava il simulacro dei San Sebastiano.  La detta commissione si impegnava a raccogliere i fondi per realizzare un manufatto degno del Santo Patrono e si dava incarico all’orafo Cav. Freni di Catania. Per raccogliere fondi veniva messa in  palio una vespa Piaggio, che i membri del comitato assistiti dai giovani devoti esponevano nel piano di San Sebastiano tutte le domeniche con dei turni, anche i commercianti acesi contribuivano alla raccolta fondi .Si prevedeva una solenne incoronazione dell’amato Patrono per la festa del 1991. Il terremoto di Santa Lucia del 1990 e l’attacco della coalizione all’Iraq del 17 gennaio con le conseguenti ordinanze prefettizie che impedivano lo sparo di fuochi d’artificio, La corona fu offerta sul sagrato della Basilica tra il tripudio della cittadinanza, parte dei fondi dei fuochi fu devoluta agli amici siracusani vittime del terremoto. Il voto della corona aurea era compiuto. (Seby Pittera)

Da alcuni mesi ho stretto amicizia con il Sig. Girolamo Tomarchio di cui abbiamo diverse passioni e amici in comune e tra un discorso e un’altro mi raccontava le vicende della nascita della “Corona” e mi accorsi che nell’articoletto avevo saltato il passaggio decisivo cioè gli effettivi realizzatori della corona. Il Cav.Freni in effetti era stato interpellato ma lui era un argentiere cosi la Commissione scelse di affidare il lavoro all’orafo Vito Iraci di Catania che a sua volta affidava questa realizzazione all’acese Francesco Tomarchio (padre di Girolamo). La Corona fu realizzata sul modello di quella antica e ultimata il 23 luglio del 1990.

Un articolo del 15 gennaio 1991 del dott. Contarino descrive le tradizionali fasi della festa accennando brevissimamente a “L’offerta di una preziosa corona d’oro al Santo”. I problemi in ambito regionale, vedi terremoto e internazionale vedi Guerra del Golfo purtroppo hanno fatto passare in secondo piano l’evento tanto atteso dei devoti, infatti il giornalista conclude l’articolo con queste parole:” Insomma sarà una festa maestosa e piena di religiosità, come è giusto che sia in questo momento delicato per il mondo intero che teme la catastrofe. Solo la preghiera ci può salvare e San Sebastiano arriva giusto all’appuntamento”

Il Sig. Tomarchio mi ha gentilmente passato le foto delle incisioni poste all’interno della corona che certificano tutto: “….laboratorio di Vito Iraci * Catania” e F. Tomarchio CT 23.7. 1990.

ho dato, giustamente, a “Cesare quel che è di Cesare scusandomi con gli amici del Comitato Porta Gusmana.

Foto originale della corona di Michele Pennisi di cui una copia è in mia custodia

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