Il consiglio comunale, ancora perdita di tempo

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ACIREALE – Ieri (9 ago 2018) il consiglio comunale ha eletto i componenti delle commissioni consiliari permanenti e appena è echeggiato il termine commissione si sono aperte questioni che, questo è emerso dal dibattito, non sono state ancora sanate. Ferite non rimarginate che hanno trovato esposizione negli interventi di alcuni consiglieri comunali di opposizione (presenti anche nella passata consiliatura) e nei “novellini” del M5S. Uso il termine “novellini” perché anche questa definizione è stata espressa durante un altro sterile dibattito nella sala consiliare.

E’ ritornata la presenza spettrale della coda del pavone e ritornano le inutili disquisizioni se si può intervenire o meno e cosa è “inerente ai lavori” e cosa no. Stucchevole la difesa di quelle commissioni che hanno prodotto clamore mediatico nazionale e inutile reiterare attacchi a quei consiglieri comunali che oggi non sono più presenti in aula perché non rieletti e perché non si sono sottoposti al giudizio degli elettori.

Sta di fatto che appena si sente la parola “commissione” le ferite si riaprono e i distinguo diventano oggetto devastante di discussioni pressoché inutili; una perdita di tempo che, siamo certi, la città non può permettersi. Una città con il fiato corto, con pochissime risorse a disposizione per la vivibilità e per interventi urgenti, una città che ancora deve garantire la sicurezza nelle scuole, che deve comprendere come frenare il fenomeno dei balordi che scaricano rifiuti ovunque, una città che non potrà permettersi di spendere dai 600 agli 800 mila euro per la prossima edizione del carnevale.

Eppure davanti ad una devastazione strutturale di tale portata i consiglieri comunali sono convinti che siamo davvero interessati a comprendere quanto è attuale il pavone e quanto è interessante capire chi è novellino e chi invece è un veterano di quella sala? No, non siamo interessati, vogliamo di più; molto di più.

Sono stati eletti i membri delle commissioni permanenti ed è un bene sperare ed immaginare che adesso queste commissioni saranno produttive, che si riuniscono per discutere di fatti seri e che si incontreranno un numero di volte congruo alle necessità della città e non per leggere e redigere verbali aulici.

Un seduta davvero inutile dove non si è capito bene per che cosa ci si è indignati. Da una parte chi ha giocato la parte dei veterani ed ha tolto il sassolino dalla scarpa, dall’altra la promessa di essere produttivi.

Primo consiglio comunale (dopo quello dell’insediamento) da dimenticare.

(mAd)