Sisma, dichiarato lo stato di emergenza, 10 mln per far fronte alle prime attività di soccorso

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Sono dieci milioni le risorse per far fronte alle prime attività di soccorso è quanto stabilito dal consiglio dei ministri nell’incontro di ieri (28/12/2018).

Il Cdm ha deliberato “la dichiarazione dello stato di emergenza, per 12 mesi” per i comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea.

Il consiglio dei ministri inoltre ha stabilito “la determinazione degli importi autorizzabili per l’effettiva attivazione dei finanziamenti agevolati previsti per fronteggiare i danni occorsi a seguito di specifici eventi calamitosi già riconosciuti e che hanno interessato, nel periodo tra il 2015 e il 2017, il patrimonio privato nella Regione Siciliana”.

Sempre nella giornata di ieri il capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti da effettuare nel territorio colpito dal sisma. E’ stato nominato Commissario delegato il dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana, Calogero Foti, “al quale spetta la predisposizione di un piano degli interventi – entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza nella Gazzetta Ufficiale – relativo all’organizzazione e all’effettuazione degli “interventi di soccorso e assistenza alla popolazione” e agli interventi urgenti e necessari per la “rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità” e al ripristino, anche con procedure di “somma urgenza”, della “funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche”, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e nei territori interessati”. (Agi)

Il commissario Borrelli è autorizzato a dare immediato corso alle misure previste anche attraverso una anticipazione nel limite del 40% del valore degli interventi previsti”. “Per la prima volta nella storia degli interventi emergenziali, l’ordinanza prevede un contributo massimo di 25 mila euro per la realizzazione degli interventi necessari a ripristinare in tempi rapidi le condizioni di agibilità degli immobili “danneggiati non gravemente appartenenti ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata sgomberata”.

In caso di immobili condominiali, è previsto anche un contributo massimo di 25 mila euro per il ripristino delle parti comuni dei fabbricati. È inoltre previsto un contributo per il trasloco dei beni mobili ubicati nelle abitazioni danneggiate, nel limite massimo di 1.500 euro, nonché la possibilità di reperire appositi depositi temporanei, dove custodire i beni fino al ripristino dell’immobile e comunque non oltre la vigenza dello stato di emergenza. (AGI)

(red)