Terremoto “i cittadini esigono risposte urgenti dai sindaci”

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ACIREALE – Con una lettera indirizzata al presidente dell’ANCI Antonio Decaro, i sindaci dei comuni colpiti dal sisma del 26 dicembre 2018 chiedono che non si spengono i riflettori e che non si abbassi l’attenzione per l’evento calamitoso che ha colpito i Comuni etnei.

LA LETTERA DEI SINDACI AL PRESIDENTE DELL’ANCI

Gentile presidente, con la presente, desideriamo sottoporre alla sua attenzione, da sindaci e da cittadini del comprensorio etneo, la nostra preoccupazione che sono certo da primo cittadino, a sua volta, saprà comprendere.

Ad un mese dal sisma che ha duramente colpito il territorio etneo, tutto sembra essere sopito: dagli interventi, che procedono lentamente, ai riflettori mai accesi sulla tragedia che ha destabilizzato l’intera comunità, da parte dei media nazionali.

Le scuole, la viabilità, l’economia e tutto ciò che ordinariamente costituisce la quotidianità, in diverse parti del territorio si è fermato a quel 26 dicembre. Da sindaco conosce i problemi che giornalmente affliggono la macchina amministrativa degli enti locali, UNA STRUTTURA CHE A MALAPENA RIESCE AD AFFRONTARE L’ORDINARIETÀ, NON PUÒ ESSERE IN GRADO DI AFFRONTARE LA RICOSTRUZIONE SENZA L’INNESTO DI ADEGUATO PERSONALE TECNICO ED AMMINISTRATIVO.

Subito dopo il sisma, l’ospitalità data agli sfollati è stata pronta ed efficace, tuttavia, la burocrazia e gli aspetti tecnici hanno rallentato il processo di quel ritorno alla normalità che molti cittadini auspicavano.

Quei cittadini che oggi si ritrovano senza casa, abbandonando ogni certezza e che ogni giorno ci chiedono quanto ancora dovranno aspettare per ottenere risposte chiare e percorsi certi.

Incontriamo quotidianamente comitati post sisma e consigli d’istituto scolastico per via di problemi agli immobili scolastici con conseguenti disagi alle famiglie costrette a doppi turni per i ritardi nell’avvio della ricostruzione.

La viabilità locale è disastrata con danni rilevantissimi anche alle parti di territorio non colpite dal sisma.

La nostra area, vocata al turismo, deve potersi risollevare ed offrire un’immagine positiva, con una pronta ricostruzione portata avanti sotto l’egidia della trasparenza e della legalità.

Le domande sono ogni giorno le medesime: esecuzione degli interventi, l’acquisto di materiali e mezzi, i tempi di risposta del COR. Ancora oggi sono in coda interventi di rimozione detriti, di sistemazione del manto stradale e di ricostruzione di tratti di muri senza dimenticare gli immobili scolastici.

Caro presidente, dal quel giorno non facciamo altro che ripetere che le calamità, se da un lato fanno emergere certi egoismi, dall’altro, tirano fuori il senso di unità della comunità civile che ci sprona al massimo impegno: la fiducia e le aspettative che i cittadini dimostrano nel nostro operato, ci spingono a questo appello. Abbiamo bisogno di risposte, di “ricostruire” le nostre case, le scuole, il ritorno alla normalità.

Cordialmente,

I sindaci dei comuni colpiti dal sisma

Sindaco di Aci Bonaccorsi – Sindaco di Aci Catena – Sindaco di Aci Sant’Antonio – Sindaco di Acireale – Sindaco di Milo – Sindaco di Santa Venerina – Sindaco di Trecastagni – Sindaco di Viagrande – Sindaco di Zafferana Etnea