E’ DI SAVANAROLA IL (DOPPIO) REGALO NATALIZIO: VOLA L’ACIREALE TRASCINATA DAL SUO CAPITANO

La ama, la coccola e la trascina alla vittoria. Capitan Savanarola col cuore, con la grinta e con la classe che lo contraddistingue si sblocca e porta l’Acireale alla vittoria. Lui, che decide l’ultima gara del 2018 con una splendida doppietta e con una prestazione da autentico trascinatore. Lui, che non fa dell’altezza il suo punto forte, ma che con due colpi di testa porta i suoi alla conquista di tre punti fondamentali. Cuore e grinta per l’appunto: Acireale-Palmese, una gara pazza e dal doppio volto. Dal primo tempo più orrendo della stagione ad una seconda frazione sontuosa, in cui a fare da padrone è stata la voglia immensa di voler conquistare a tutti i costi i tre punti.

Squadre separate in classifica da sole 3 lunghezze, il tecnico Romano schiera i suoi con il classico 4-2-3-1: Biondi tra i pali, Di Pasquale, Gambuzza, Campanaro, Talotta in difesa, Mazzone e Savanarola in mezzo al campo, Madonia, Manfrè e Leotta dietro l’unica punta Manfrellotti. La gara di oggi è stata preceduta dai lavori di manutenzione straordinaria sul manto erboso dei giorni scorsi, ma il terreno di gioco non riversa ancora nelle migliori condizioni. La prima occasione arriva soltanto al 12′ ed è per gli ospiti, da una rimessa laterale dalla sinistra nei pressi dell’area acese, il pallone viene messo in mezzo per Ouattara che sfrutta una svirgolata di Di Pasquale per calciare di sinistro ma è bellissima la risposta di Biondi che manda la sfera sul palo. E’ il preludio del gol della Palmese che arriva due minuti più tardi: dalle retrovie parte un lancio per lo scatto in profondità del centravanti ivoriano che controlla il pallone e con un pallonetto punisce Biondi. Non perfetto nell’occasione l’estremo difensore granata con la complicità anche di Campanaro che si è fatto sorprendere dallo scatto del n. 9 ospite. L’Acireale prova la reazione ma è troppo molle per far male ad una Palmese ben organizzata in fase di non possesso. L’unica occasione degna di nota arriva al 33′, quando Savanarola sfonda palla al piede riuscendo a servire Manfrellotti, sponda per Madonia ma il tiro del fantasista va ben oltre la porta difesa dall’ex Barbieri. La prima frazione finisce, granata sotto per 0-1.

Ad inizio ripresa subito un doppio cambio: fuori Leotta e Di Pasquale, dentro Iannò e Aprile. Savanarola finalmente nel proprio ruolo, quello di trequartista dietro l’unica punta. Sarà questa la mossa che deciderà il match. Al 6′ proprio Savanarola recupera un ottimo pallone in mezzo al campo, allarga sulla destra per lo scatto di Manfrè, bellissimo cross arcuato in mezzo e il capitano granata come un furia di testa scarica in rete il gol dell’1-1. Grandissima azione, ma soprattutto grandissimo stacco aereo di Savanarola. E’ totalmente un’altra Acireale: al 10′ Madonia calcia in mezzo una punizione dalla trequarti, il pallone spiove ed arriva sui piedi di Gambuzza che da pochi passi manda alto sopra la traversa. Vantaggio solo accarezzato, ma poi acciuffato poco dopo. Arriva esattamente al 18′: cambio di gioco verso Talotta che serve in profondità Madonia, punta il difensore, doppia finta e splendido pallone messo sul secondo palo dove arriva ancora una volta lui, Savanarola, che di testa buca le mani di Barbieri per il 2-1 Acireale. Rimonta completata e doppietta del capitano granata che percorre tutto il campo per andare ad esultare sotto la curva “Jacopo Polimeni”. La Palmese però non demorde e al 34′ mette i brividi al Tupparello. E’ il neo entrato Lucchese con una punizione dai 25 m a lambire il palo alla destra di Biondi, sfiorando il pareggio. La gara prosegue e i granata soffrono i continui palloni lanciati in avanti dagli avversari, ma la retroguardia respinge di volta in volta ogni pericolo. Scoccato il 90′ sono 6 i minuti di recupero concessi e, proprio nell’ultimo di questi, il tecnico Romano concede la meritatissima standing ovation a capitan Savanarola, applaudito da tutto il pubblico granata e sostituito dal giovane Lentini. E’ l’ultima emozione di un pazzo match vinto col cuore, ma soprattutto di TESTA. E’ 2-1 il finale.

Giorgio Cavallaro