Gli auguri del Vescovo Raspanti. “La Pasqua è un momento per ricordare che non ci si può arrendere”

ACIREALE- “La Pasqua è una data simbolica per tutti. E’ la vita che vince la morte. E’ un momento per ricordare che il positivo vince, che non ci si può arrendere”.

Stamattina il vescovo della diocesi di Acireale, Antonino Raspanti, ha voluto incontrare la stampa e condividere una sua riflessione in occasione della festa che coinvolge tutta la comunità.  Dalle parole di Raspanti viene fuori un invito al rispetto reciproco, ad abbandonare la superficialità e a comprendere l’altro prima di lasciarsi andare a facili condanne. E’un invito alla speranza in un momento in cui è molto forte è il disagio che il vescovo registra tra la gente.

Il vescovo Antonino Raspanti: “Ho incontrato i ragazzi dell’Istituto penale minorile, sono ragazzi in grande difficoltà. Non hanno un tessuto alle spalle e non hanno grandi prospettive. Molti di loro vogliono andare fuori dalla Sicilia, perché vogliono lavorare con serenità e avere un futuro che qui non possono trovare. Sento la stessa mancanza di prospettive da parte dei padri di famiglia che hanno perso la casa con il terremoto ed è ancora più in difficoltà chi paga le rate di un mutuo per una casa che non ha più. C’è chi di loro lavora, ma c’è chi è in pensione e ha investito proprio in quell’immobile crollato o inagibile il suo Tfr e non ha un futuro lavorativo. Vivono davvero un grande disagio, ma anche per loro, come per me per tutti noi è Pasqua, non ci si può arrendere. Se tu stringi i denti e credi nel valore della positività, se credi nella possibilità di una giustizia soprannaturale, che comunque prima o dopo dà un compimento alle cose. Gesù Cristo ci ha rimesso la pelle, vuol dire che la giustizia non arriva subito ma, che si creda o non si creda, se ci limitassimo a pensare che la giustizia si compia con quello che accade qui sulla terra, sarebbe molto triste”.

(Licia Castorina)