Vi trovate nel posto sbagliato, vi trovate per caso. Il tempo è stato breve ma è già scaduto.

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ACIREALE – Prima si aumentano gli emolumenti (sindaco e giunta) con una motivazione che lascia interdetti, poi seguono gli aumenti per consiglieri e presidente del consiglio. Pochi euro per perdere la faccia, poi le questioni sul bilancio. Per i conti pubblici mesi di piagnistei per poi vedere la stabilizzazione dei precari, un incarico ad un consulente esterno per le questioni finanziarie ed ancora affermazioni “strane” sul presunto buco di 100 mila euro della fondazione del carnevale.

Non è ancora finita la soap opera firmata 5 stelle. Si continua con una confusione totale in fatto di regolamenti comunali. In consiglio comunale la parola viene data e tolta senza alcun riferimento normativo e, cronaca recente, la criticatissima intervista della presidente del consiglio che fa innervosire non solo i consiglieri di minoranza ma anche quelli della stessa maggioranza pentastellata.

Ed ancora la nomina di un numeroso e al momento inutile cda del Bellini. Una fondazione che ad oggi non possiede nulla visto che il teatro Maugeri è da ultimare (250/300 mila euro per completare i lavori), il teatro Bellini, un luogo di degrado da oltre mezzo secolo e nessuna notizia intorno all’eredità da incassare. Ed ancora il cda della Fondazione del carnevale che fa uno “studio” sul movimento del carnevale quantificando l’indotto in 6 milioni e 200 mila euro e dimenticando IVA, SIAE, IRES e tassa sugli spettacoli e sull’intrattenimento.

Sulla villa Belvedere tacciono, sul parco delle terme tacciono, sulla pulizia della città siamo sempre alle solite ed inoltre non si riesce ad avere un controllo del territorio efficiente se consideriamo che anche a piazza Duomo si parcheggia con una certa semplicità. La ztl buttata nel cesso. Per un’ora alla settimana che il corso Umberto era interdetto al traffico veicolare abbiamo dovuto assistere ad un tragicomico dietrofront a suon di “lacrime agli occhi”. Senza dimenticare la perdita del finanziamento del CCR.

In compenso ci rifacciamo le domeniche mattina leggendo i lamenti del primo cittadino che si ritrova a Palazzo di Città per una serie di combinazioni astruse e per aver incassato al ballottaggio il voto, essenzialmente, di chi non lo apprezza ma che lo ha “usato” per far fuori il centrodestra di Catanoso. Un voto che, di fatto, non vale nulla se non la speranza di vedere il sindaco e tutto il carrozzone che si porta dietro precipitare nelle dimissioni il prima possibile.

Non parliamo della “zona 30” solo perchè non abbiamo voglia di ridere e non parliamo di come, spesso e per questioni importanti, il consiglio comunale è stato non solo scavalcato ma umiliato e deriso.

Insomma sono assati pochi mesi ma è già l’ora di lasciare il Palazzo e tornare ai vostri lavori. Il tempo è stato brave ma è già scaduto.

P.S. La presidente del consiglio comunale dovrebbe dimettersi se, in un momento di sana fierezza, i consiglieri comunali presentassero una mozione di sfiducia che dovrebbero votare anche i consiglieri di maggioranza; molti dei quali hanno scoperto di essere del M5S durante una folgorazione last minute.

(mAd)