Felici acesi, avremo la fermata del treno.

ACIREALE – Sembrano affermazioni di fine ottocento eppure dobbiamo convivere con questi trionfalismi anche per una fermata del treno. Non una stazione ma una semplice fermata che porterà il caos in viale Regina Margherita con l’allargamento della strada e relativa riduzione dei marciapiedi (non sappiamo che fine faranno gli alberi presenti lungo il viale), che non risolverà (forse lo aggraverà) il groviglio di lamiere in via Galatea e che non ci restituirà la corsia preferenziale degli autobus (unica) rimossa da via Vittorio Emanuele.

Una fermata voluta dall’assessore regionale alla mobilità Falcone, progettata da RFI dove il ruolo dell’amministrazione comunale rimane solo quello di andare ad espropriare alcuni terreni. Vedremo la realizzazione di questa fermata del treno? Assai probabilmente si considerato che il progetto di RFI è stato completato e l’assessore regionale Falcone durante una mia intervista ha fatto sapere che se non dovessero arrivare delle risorse dal Ministero alla Regione coprirebbe con fondi regionali.

Intanto, però, sono tre anni che l’amministrazione Alì continua a tambureggiare con questa storia della fermata ai Cappuccini. Una fermata del treno che certamente sarà utile per quei pochi passeggeri che utilizzano il mezzo di trasporto su rotaie ma che potrebbe comportare complicazioni assai significative lungo il viale Regina Margherita e che certo non rappresenta la panacea di tutte le criticità del territorio. In ogni caso anche volendo convincerci che questa soap opera della fermata del treno possa essere un passo verso una migliore mobilità non riusciamo a comprendere come è possibile continuare a non vedere le criticità sul territorio e continuare a far squillare le trombe per la “fermata”.

La città è sporca come mai vista prima, il mare anche e con esso tutte le frazioni a marinare che sono disordinate e malridotte. Ogni volano economico è sparito dal radar, i nostri giovani scappano via nella speranza di trovare altrove un lavoro dignitoso e miglior fortuna, le strade sono gruviera, la pubblica illuminazione vecchia a cadente, per le strade vediamo muri scrostati, marciapiedi divelti, bidoni della spazzatura spaccati e grondanti, tombini dove crescono le piante, erbacce ovunque e numerosi cancelli chiusi: da quello del parco delle Terme per arrivare a quelli di Aci Greenway. Ma, forse, avremo la fermata ai Cappuccini ed allora come per magia dovremo per sempre ricordare questi anni come quelli dove mentre tutto va rotoli un treno lancerà un fischio e pianterà una frenata lì dove rotoleranno, sospinte dal vento, le palle di paglia nel deserto.

In consiglio comunale dell’intervento del sindaco di Acireale Alì alcuni passaggi sono davvero, come dire, interessanti. 1) La fermata del treno avrà ricadute sulla riqualificazione del quartiere Suffragio; 2) La fermata del treno porterà Acireale al centro della mobilità; 3) Con la fermata del treno si avrà anche una ricaduta positiva per l’aspetto demografico perché Acireale ha le scuole.

VIDEO INTERVENTO ESPOSITIVO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL SINDACO ALI’

(mAd)