I Parklet:nuovi interstizi urbani social green

 

I PARKLET : NUOVI INTERSTIZI URBANI SOCIAL GREEN

Il Parklet è un estensione del marciapiede che offre più spazio e funzioni alla gente che passeggia. Solitamente si trovano installati sui posti auto, utilizzando alcuni di questi. Normalmente si estendono all’altezza del marciapiede per tutta la larghezza dei posti parcheggio. La prima città ad introdurre i parklet è stata San Francisco. Da allora, l’idea è stata adottata con successo da altre città di tutto il mondo.
Si tratta di una nuova iniziativa diffusa nelle città affollate dal traffico e con pochi spazi a disposizione. I parklets hanno lo scopo di riqualificare una piccola porzione di strada o di parcheggio, con la creazione di un’area pubblica di sosta e ricreazione, possibilmente immersa nel verde, una sorta di mini aree che possono essere adottate e gestite da singoli commercianti dei borghi. Ognuno si rimodella il suo pezzettino di marciapiede da solo, ma in armonia con i canoni standard dell’estetica e nel rispetto dei valori architettonici dei luoghi. Un’altra delle caratteristiche di queste soluzioni è il loro continuo divenire perché tutto quello che viene installato infatti è amovibile, dando ancora di più la sensazione che gli spazi sono in costante mutazione. I fondi per la costruzione dei piccoli Parklet sono raccolti tramite delle donazioni e il budget impiegato è ridotto grazie al coinvolgimento delle associazioni di cittadini e all’impiego di materiale di recupero. L’idea è quella di migliorare la qualità della vita nelle città favorendo occasioni d’incontro tra i cittadini, con piccole istallazioni abbellite da piante e fioriere.
Il monito giunge forte e chiaro : riportare la gente in città, ma vere città, non i borghi fittizi e scimmiottati all’ interno di improbabili parchi commerciali.
IMG_1202Non lamentiamoci se la città è poco green oppure priva di una mobilità sostenibile, quando poi l’ alternativa collaudata e comodista è l’ affezionata passeggiata in auto in pieno centro, magari anche storico. Una città è vivibile e dunque fruibile se prevede aree verdi, spazi e servizi condivisi, zone wi-fi, in cui addirittura lavorare o divertirsi nel rispetto di tutti. Se vogliamo che ciò accada, bisogna pensare alla ri-progettazione degli spazi, in cui architetti, designer e creativi, ma anche cittadini e associazioni possano partecipare attivamente al cambiamento. Le città vanno ripensate in chiave democratica mediante il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, a cominciare dai bambini e dagli anziani e dai diversamente abili. Non nuoce alla salute condurre una ricerca e lettura approfondita delle migliori pratiche condotte in altre città del mondo, dove spesso le soluzioni sono già alla portata e non c’è bisogno di arrovellarsi. Dobbiamo tornare a città a misura d’uomo, dove il verde prende il posto del nero bitume, dove gli alberi diventano arredo urbano di sostanza, dove la tecnologia è alla portata di tutti e non solo delle postazioni casalinghe. Dobbiamo riportare la gente in strada facendo in modo che qui si possa studiare, lavorare, passeggiare, giocare, ascoltare musica. L’unico rumore dev’essere quello della gente felice, serena, immersa nei pensieri di una città rinata e figlia del futuro. E dunque non solo alberi, ma anche bike sharing, car-sharing, intrattenimento, eventi culturali, workshop, socializzazione.
I vantaggi sarebbero per tutti :
per i negozi poiché una città ri-progettata a misura d’uomo migliora la vita di tutti, aumentandone la sensazione di benessere, l’ottimismo e la propensione allo shopping;
per i proprietari di appartamenti perché i borghi urbani diventano più silenziosi e meno invasi da auto e smog, automaticamente valorizzano tutto ciò che vi contengono, a cominciare dagli appartamenti che salgono di valore.
Infine per i cittadini in quanto una città più ordinata, pulita e sicura costituisce un invito naturale a viverla appieno; inoltre la presenza di controlli e la cura dei dettagli favorisce i rapporti sociali che si presentano più aperti e costruttivi con forte riduzione dei vandalismi e micro-criminalità.

Fonte: moderncasa
Cristina Patanè