Salvo Seminara: “Imbarazzante seduta di consiglio comunale e mozione ritirata”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Imbarazzante seduta di Consiglio Comunale, quella di ieri sera, per la maggioranza di Governo cittadino.

Fatto presente che la Seduta abbia avuto regolare inizio grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione (la maggioranza dov’era?) e salve le comunicazioni di rito, che ritornano ad inizio seduta come buon senso vuole, si passa all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti (passata Amministrazione) che suscitano interesse solo per l’ipprovvido chiarimento, richiesto dal consigliere D’Angelo, sul perché ad approvarli sia chiamato il nuovo Consiglio Comunale, dimostrando, dopo quasi 5 mesi dal suo insediamento, di sconoscere la tempistica dell’iter burocratico che segue la stesura formale dei verbali. Stendiamo un pietoso velo!

Passiamo al piatto forte: Mozione sul Bando di Concorso per n. 6 posti di cat. A1 (giardinieri ed operai) ai sensi dell’art. 1 Legge 68/99, per disabili. Mozione su una procedura di Bando aperta? Non è possibile, dico io, non ci credo, sarebbe un errore troppo grande. Invece è proprio così. Su richiesta di illegittimità, fatta dalla cons. Renna, la Presidente Abbotto, dichiara che non trattasi di vera e propria mozione ma di Sindacato Ispettivo. Cooosa? Ma non può essere. Ho sentito bene? Purtroppo si, ho sentito bene. Infatti il Segretario Generale afferma che trattasi più di una interrogazione che non di una mozione (che andrebbe votata a fine dibattito). Ecco, ora ci siamo. MOZIONE RITIRATA!

Da sottolineare l’ennesima e fuori luogo, reprimenda della Presidente che, da improvvisata prof. pretende di dettare persino i toni vocali che i consiglieri devono usare, oltre a non dar spazio (per l’ennesima volta), ad un chiarimento della consigliera comunale Renna richiesto al Segretario Generale. Ma non conosce a menadito il Regolamento? Insufficiente.

Approvata la seguente Delibera sul Baratto Amministrativo con voto unanime. Unica nota lieta ed importante per una Seduta davvero imbarazzante per la maggioranza.

(Salvo Seminara)