Storia d’Italia – Enrico Mattei , vittima di un incidente aereo ? – 27 ottobre 1962

Alle 18.55 di sabato 27 ottobre 1962 l’aereo personale sul quale il presidente dell’ENI sta raggiungendo Milano precipita in mezzo ad un filare di pioppi che costeggia una stradina di campagna nei pressi di Bascapè, un borgo in provincia di Pavia, a 7 chilometri da Linate, mentre il pilota Bertuzzi si apprestava ad un atterraggio diretto; l’incidente è per certi aspetti inspiegabile. La notizia della disgrazia è riportata in prima pagina da tutti i giornali del mondo, che trovano un po’ di spazio tra le notizie relative alla crisi dei missili sovietici a Cuba.

Si comincia a sussurrare che l’aereo è stato sabotato e che la mote di Mattei fa troppo comodo a molta gente potente. Il presidente della ESSO, una delle “sette sorelle”, commenta: ” Mattei faceva quello che avrei fatto io se fossi stato un italiano desideroso di migliorare il mio paese”.

Scrivono Luigi Bazoli e Riccardo Renzi in un volume dedicato al “Miracolo Mattei” che quando la notizia fu portata a Nikita Kruscev, questi disse subito: “chi è stato?”. Non fu certo l’unico a pensare immediatamente ad un attentato. Tra le persone vicine a Mattei, sia il fratello Italo che Ottavio Rapetti erano convinti che si trattasse di un attentato. Greta e Umberto Mattei non si sono mai pronunciati sulla questione.

Boldrini e in genere il vertice dell’ENI sostennero la tesi dell’incidente. Ha scritto Giorgio Galli: ” con la morte di Mattei il giallo entra nella vita della politica italiana”. Nel “delitto Mattei” una cosa che non mancava era il movente. Tanti, forse troppi, erano , i gruppi, le organizzazioni, gli Stati addirittura, che avevano interesse alla sua morte e che l’avevano minacciata.

Ma la commissione tecnica d’inchiesta concluse che la caduta dell’aereo fu provocata da un errore di pilotaggio. La traiettoria verticale dimostrava, secondo gli esperti, che l’aereo era piombato al suolo in seguito ad uno “stallo asimmetrico” causato da una virata troppo stretta.

Mattei , al momento di questa morte per molti aspetti misteriosa e sospetta, è uno degli uomini più potenti del Paese e molti lo considerano anche un gran corruttore perchè distribuisce quattrini a quanti possono essergli utili e specialmente politici e giornali. Ma qualunque cosa si possa dire, tutti convengono sul fatto che questo self made man, quest’uomo venuto dal nulla. è riuscito in pochi anni a creare un impero che ha enormemente arricchito il paese poiché egli non è stato che un manager dell’industria di Stato.

Storia d’Italia – Arrigo Petacco.

Foto Farabola : L’aereo personale del Presidente dell’ENI, Mattei