Storia d’Italia – Si conclude la “battaglia degli Altipiani” 27 giugno 1916

Il gen. Conrad (Il capo di stato maggiore dell’imperiale e regio esercito austro-ungarico), pervicace fautore, fin dall’inizio del 900, di una strategia volta a mettere in ginocchio l’Italia, pensava da tempo a un azione risolutiva che inducesse l’Italia stessa a uscire dal conflitto. A tal fine aveva chiesto all’alleato tedesco. inutilmente, di svincolarlo dal fronte russo per poter impiegare tutte le forze disponibili in un’ offensiva dove lo schieramento italiano appariva più debole, ovvero nel saliente austriaco del Trentino; egli intendeva sbucare così nella pianura veneta e prendere alle spalle le armate schierate sull’Isonzo.

Conrand diede inizio alla Strafexpedition (spedizione punitiva), tra lo scetticismo dell’alleato e l’incredulità italiana, il 14 maggio 1916, con un intenso fuoco d’artiglieria, prodotto da oltre 1500 cannoni, seguito il giorno dopo dall’avanzata della fanteria, due armate al comando di Eugenio D’Asburgo, tra l’Adige e il Brenta. Nonostante che molte notizie a proposito dell’attacco fossero trapelate nei mesi precedenti, i comandi italiani, convinti che si trattasse solo di un’azione dimostrativa a corto raggio, si fecero trovare piuttosto impreparati, e al centro della I Armata italiana – rinforzata nei giorni precedenti fino a contare 131 battaglioni (contro 193 austriaci), e al cui comando era stato appena posto il generale Pecori – Giraldi – , in corrispondenza della 34a divisione dovette arretrare lungo le valli Lagarina e Sugana. Frattanto per scongiurare la minaccia di un aggiramento Cadorna ordinava la formazione di un’armata di riserva, costituita da 10 divisioni prelevate dal fronte dell’Isonzo e dal comando, a presidio della pianura veneta.

Stavolta toccò agli austriaci conseguire risultati deludenti rispetto allo sforzo prodotto: essi arrivarono ad Asiago ma già il 28 maggio la loro avanzata si infranse contro la line difensiva approntata dagli italiani in ripiegamento , costituita da Pasubio, Cengio, Zovetto, Moschiagh , Zerbio. Anzi gli italiani, grazie all’iniziativa del 20° corpo d’armata di Mambretti e Montuori, iniziarono al 16 giugno una controffensiva che gli consenti di volgere a a loro favore la battaglia “degli altipiani”, riconquistando entro il 24 giugno le posizioni perdute: agli austriaci rimase tuttavia un cuneo di 12 km in Val d’ Astico. Frattanto un’offensiva russa penetrava in profondità sul fronte orientale, costringendo Conrad a privarsi di due divisioni.

Fonte: Le guerre dell’Italia Unita di Andrea Frediani

Il 27 giugno si conclude la spedizione punitiva gli austriaci contano: 147.730 ( 15.453 morti, 76.642 feriti e 55.635 fra prigionieri e dispersi). Gli italiani: 82.815 (10.203 morti, 45.651 feriti, 26.961 fra prigionieri e dispersi

foto di pubblico dominio: Veduta di Asiago distrutta nel 1916