Acireale e i suoi eventi musicali: conosciamo il maestro Nino Di Blasi.

Incontriamo il maestro Nino Di Blasi. Residente di Trecastagni, classe 1994 e un curriculum di tutto rispetto, nonostante la sua giovane età. Studente di Giurisprudenza, Presidente dell’Accademia musicale Alessandro Scarlatti e direttore artistico della Basilica di San Sebastiano. Per quel che mi riguarda, ho imparato a conoscerlo attraverso gli eventi musicali da lui organizzati presso la Basilica di San Sebastiano. Eventi, ovviamente, al momento fermi a causa del covid e che si spera possano ritornare.

VM: Allora Nino, intanto ti chiedo di cosa ti stai occupando adesso?

NDB: Intanto, cara Valeria, ti ringrazio per l’opportunità e per lo spazio che mi concedi attraverso questa intervista. Personalmente sono molto impegnato con l’università, ma non mancano i momenti in cui, nonostante tutto, si immagina e si costruisce il futuro. Certamente l’impegno culturale resta il più coinvolgente.

VM: Come hai vissuto i mesi del Lockdown e come state vivendo queste ultime settimane?

NDB: Stiamo vivendo un’esperienza epocale e allo stesso tempo surreale. Il periodo del lockdown è stato di responsabilità ed attenzione nei confronti degli altri, oltre che di sé stessi. E continua ad esserlo, ieri come oggi. Questo modo di pensare e di agire ci ha portato, tra le altre cose, ad interrompere lo scorso febbraio, non solo la stagione musicale presso la Basilica di san Sebastiano, ma anche tutti gli eventi legati all’Accademia Scarlatti.

VM: Da non addetta ai lavori avete avuto degli aiuti da parte dello stato?

NDB: Noi rappresentiamo un’associazione non lucrativa, non abbiamo ricevuto aiuti da parte dello Stato.

VM: Durante l’estate appena conclusa, cosa avevate pianificato di realizzare in autunno o in occasione delle festività natalizie?

NDB: In estate avevamo pianificato molti eventi. Per quanto concerne la programmazione dell’Accademia Scarlatti, l’evento cardine sarebbe stato rappresentato dalla sesta edizione del festival Cantantibus Organis, con importanti concerti che si sarebbero svolti, in buona parte del mese di novembre, nelle principali basiliche del centro storico di Acireale. Iniziando dalla basilica di San Sebastiano, avremmo proseguito nella Basilica dei santi Pietro e Paolo e concluso in Cattedrale. Un percorso che aveva un significato ben preciso, essendovi l’intenzione di associare incontri culturali ai momenti musicali, anche itineranti, invitando storici dell’arte. Questo progetto, così come avviene da cinque edizioni, aveva ottenuto il patrocinio della Presidenza della Repubblica e del Mibac ed era stato sposato concretamente dall’assessore al turismo Manciagli. Appena sarà possibile, sicuramente riprenderemo da dove abbiamo lasciato in sospeso: nulla, quindi, è perduto!
Inoltre, si era pensato di riproporre nelle scorse settimane la stagione musicale nella Basilica di san Sebastiano, di cui il decano, don Vittorio Rocca, mi ha voluto direttore artistico nel 2018. Insieme al Coro Lirico Siciliano avevamo previsto anche concerti di Natale e Capodanno. Mai avremmo voluto annullare o sospendere tutto, però seguiamo le indicazioni ricevute dalle autorità con scrupolo, nella speranza di poter tornare il prima possibile ad un contesto di normalità e riprendere, con rinnovato entusiasmo, le nostre attività musicali e culturali.

VM: Cos’è per te la musica?

NDB: La musica è il più bel linguaggio universale, l’arte fondata sui più alti valori.

VM: Cosa ti auguri per il futuro?

NDB: Che innanzitutto questo periodo non lasci indifferente nessuno di noi: che si possa acquistare la consapevolezza del valore della normalità e comprendere che nulla è scontato nelle nostre esistenze. E che si possa ascoltare e ripartire con slancio, amando di più la nostra città, partecipando della sua vita, per portare armonia nel frastuono quotidiano.

VM: Hai perfettamente ragione e mai come adesso, forse, riusciamo ad apprezzare proprio ciò a cui non possiamo prendere parte. Per questo mi auguro che in futuro sempre più persone partecipino a tutti quegli eventi che verrano organizzati in questa città. Grazie per il tempo prezioso che ci hai voluto dedicare, nella speranza di poterci incontrare di presenza in qualche tuo lavoro futuro.

(Valeria Musmeci)