Acireale, risolta la crisi dell’amministrazione. Afferma il sindaco Alì: “Mai messa in discussione la permanenza del vicesindaco Grasso nella giunta”.

ACIREALE – Si è conclusa la crisi? Sembra proprio di si almeno da quanto si apprende dalle parole del sindaco rilasciate all’emittente REITV. Prima di natale le dimissioni annunciate e mai protocollate dell’assessore Carmelo Grasso avevano aperto una crisi poderosa se consideriamo che già si erano dimessi: il primo vicesindaco Pirrone, i capogruppo del M5S Coco e Marino, quattro consiglieri comunali del M5S si sono staccati e sono andati a formare un gruppo consiliare e le dimissioni dell’assessore al bilancio Cavallaro.

Lo stesso giorno in cui venne divulgata la notizia delle dimissioni del vicesindaco seguirono momenti di silenzio interrotte solo dalle dichiarazioni del vicesindaco dimissionario Grasso, che a caldo aveva affermato: “Ci sono delle fasi in cui ci vogliono anche nuove energie e nuovi soggetti che però portano avanti gli stessi progetti probabilmente anche con più entusiasmo, con più forza, sicuramente con risultati migliori”.

Sembrava proprio la conclusione del rapporto politico e personale tra il sindaco Alì e il suo vice Grasso. Partirono presto i comunicati delle forze politiche, poi ancora silenzio ed infine due sedute di consiglio comunale (12 e 14 gennaio ’21) che hanno visto, tra l’altro, l’assenza in aula del sindaco e del suo vice ancora con dimissioni congelate e gli interventi dei consiglieri comunali Scalia, D’Ambra, Vasta e Spadaro che hanno chiesto chiarimenti e risposte per la crisi in corso.

Gli argomenti della crisi: rotazione dei dirigenti, rimpasto o azzeramento della giunta amministrativa. Queste le proposte contenute nel comunicato del gruppo “La città che vogliamo” ribadite al sindaco, durante gli incontri che si sono susseguiti, anche dai consiglieri del M5S. Il sindaco sembrava, dalle nostre informazioni, aver condiviso questo percorso ma non sembra che le cose siano andate così come auspicate dai gruppi di maggioranza.  Sono queste le parole del sindaco Alì, rilasciata all’emittente televisiva, che non lasciano dubbi. “Non c’è nessuna ipotesi di rimpasto, sto pensando a cambiare delle deleghe, a dare deleghe nuove che in questi due anni e mezzo credo che siano necessarie, un rapporto sia verso l’esterno ma anche un rapporto con i consiglieri più stretto”.

Tutto rientrato quindi. Purtroppo, certamente per mancanza nostra e a causa della nostra misera capacità di analisi, non siamo riusciti a comprendere: 1) quali sono state le motivazioni della crisi aperta dal vicesindaco Carmelo Grasso; 2) In assenza di rimpasto e/o azzeramento saranno stati soddisfatti i consiglieri comunali dei due gruppi di maggioranza?; 3) Il vicesindaco cosa ha ottenuto di diverso rispetto alla situazione antecedente la data della nota che annunciava le sue dimissioni?; Cosa è cambiato rispetto al 12 gennaio quando dalla riunione il vicesindaco è andato via? Come mai il sindaco per due volte 12 e 14 gennaio non si è presentato in consiglio comunale anche a raccontare quanto dichiarato oggi?

Difficilmente troveremo le risposte e ancora più difficile che il sindaco vorrà concederci un’intervista in cui vorremmo porre delle domande precise al fine di onorare l’unica missione dei media che è quella di informare in maniera serena e indipendente e produrre una corretta mediazione tra chi gestisce la cosa pubblica e i cittadini.

(mAd)