AMMINISTRAZIONE DELLE CARNEVALATE A 5 STELLE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Pensavamo di aver toccato il fondo con l’edizione del Carnevale 2019 ma forse dobbiamo ricrederci. La prossima edizione del Carnevale si presenta già malissimo. E ci riferiamo alla scelta delle date di chiusura dell’edizione 2020 in piena coincidenza con il periodo quaresimale. Il periodo di baldoria e sfrenata abbondanza che caratterizza il Carnevale dovrebbe, a conclusione, introdurre un periodo di digiuno e penitenza, appunto, quello della Quaresima. Così come è sempre stato ad Acireale. D’altronde la definizione piu’ accreditata per il Carnevale si presuppone derivi da “carnem-levare” (togliere la carne) in riferimento alla fine del periodo di divertimenti e godimenti gastronomici in vista di digiuni e penitenze quaresimali. Proprio sul sito del Comune di Acireale il Carnevale viene definito “il lungo periodo festivo che precede il digiuno quaresimale nei paesi a tradizione Cattolica”, una palese contraddizione a firma Fondazione Cundari, già da noi invitata a muoversi con prudenza pena il mettersi da parte. Il Carnevale è patrimonio di tutti. È una decisione che riteniamo scellerata, irrispettosa e totalmente inadeguata per noi cattolici, posizione di giusto disappunto palesata senza mezzi termini dal Vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti e per la quale, come per la scelta di chiusura del circuito, ancora una volta siamo stati informati, come Consiglio Comunale, a scelta ormai definita. Qualora non si torni indietro, siamo certi di presentare apposita mozione consiliare. Nella settimana in cui la Giunta Ali approva la delibera che definisce “Acireale Città del Carnevale” il termine piu’ appropriato per definire la governance Acese è quello di “Amministrazione delle carnevalate a 5 Stelle”.

(Firmato Giuseppe Ferlito e Francesco D’Ambra)