Basket Acireale e Palavolcan. Abbiamo sentito il presidente Paolo Panebianco. “Abbiamo inviato delle mail al Comune e ai gestori del Palavolcan ma non abbiamo ricevuto risposta”.

ACIREALE – Un altro colpo basso allo sport acese. Abbiamo appreso che il Basket Acireale non sarà iscritto al campionato di serie C, intorno a questa notizia si sono sviluppate delle polemiche anche in riferimento alla gestione del Palavolcan. Noi abbiamo sentito Paolo Panebianco. “Abbiamo inviato delle mail al Comune e ai gestori del Palavolcan ma non abbiamo ricevuto risposta”.

L’INTERVISTA

mAd: Paolo Panebianco, desidero porgerle una domanda semplice e diretta. Non avete iscritto l’Acireale basket in serie C per mancanza di fondi o per mancanza di spazi?

Paolo Panebianco: “La squadra era iscritta ed i giocatori tesserati ma pur avendo inviato due mail, una normale ed una pec, agli attuali gestori ed al Comune di Acireale sulla disponibilità del PalaVolcan sia per gli allenamenti che per le partite non abbiamo ricevuto nessuna risposta e pertanto abbiamo dovuto rinunciare al campionato di serie C maschile , mentre dalla settimana scorsa una società di serie B di calcio a cinque si allena ed ha giocato la prima partita ufficiale”.

mAd: E’ importante comprendere come mai e per quali motivi non avete partecipato al bando per la concessione della gestione del Palavolcan?

Paolo Panebianco: “Intanto partirei dalla definizione di impianto commerciale che ha determinato ciò che sta accadendo. Ci siamo battutti affinchè il PalaVolcan tornasse ad essere un impianto normale per evitare che una società come la nostra, tra le prime dieci società nella pallacanestro siciliana , fosse tagliata fuori da chi, come anche da ultimo comunicato, intende far diventare un oratorio un impianto da 1.200 posti. Noi abbiamo portato 800/1.000 spettatori per le finali ed una media di 400/500 persone a partita durante i campionati. Il Gis non ha partecipato al bando perché ritenuto troppo oneroso e con tariffe orarie imposte dal Comune”.

mAd: Se non avete iscritto la squadra per mancanza di spazi perché non chiedete di allenarvi al S. Luigi?

Paolo Panebianco: “Il San Luigi non è omologabile per il campionato di serie C”.

mAd: Nel capitolato per l’aggiudicazione del bando, nel capitolo 4 e 5 è inserito il passaggio inerente le percentuali per l’uso della struttura. Ovvero l’80% va al raggruppamento che gestisce il Palavolcan e il restante 20% alle società esterne, sportive o no. Se conoscete questo passaggio contrattuale allora quali sono le vostre richieste?

Paolo Panebianco: “Abbiamo già fatto le nostre richieste in base a questa differenziazione e tenendo conto che partecipiamo al quarto campionato nazionale ribadisco non abbiamo avuto nessuna risposta”.

mAd: Infine, lei non crede che, così come nello sport, finita la partita ci si stringe la mano? Le chiedo questo perché abbiamo notato una certa conflittualità tra voi e il raggruppamento che gestisce il Palavolcan. Non è il momento di incontrarsi e chiarirsi una volta per tutte?

Paolo Panebianco: “Noi siamo a disposizione ma credo che non ci sarà data questa possibilità tenendo conto che sia i gestori che il Comune di Acireale si prenderanno la responsabilità, dopo 37anni, di aver deciso che il Basket Acireale non deve più giocare ad Acireale”.