Carnevale 2020, tutti i numeri. La guida Cundari per una stagione di trasparenza e risparmio

ACIREALE – Ecco i numeri del carnevale 2020, il primo a guida dell’avvocato Gaetano Cundari. Nella delibera di giunta n.212 del 12/11/2019 dove è stato confermato il contributo da parte del Comune di Acireale alla fondazione del carnevale per l’importo (invariato rispetto al 2019) di 595 mila euro, troviamo anche un resoconto del preventivo di spesa per quella che sarà l’edizione 2020 del carnevale di Acireale e il piano triennale 2020 – 2022. Interessante notare nella relazione allegata alla delibera di giunta la richiesta di un finanziamento di 300 mila euro che la fondazione intende chiedere al Credito Valtellinese.

Si nota in questa prima schermata il taglio alle spese relative alle “maschere isolate” e, ovviamente, il fortissimo taglio agli “spettacoli da palco” che passano da 350 mila euro a soli 50 mila euro.

In questa seconda schermata leggiamo la voce “Direttore Tecnico” che comporta un costo di 10 mila euro e non troviamo la voce relativa al “direttore artistico” che, come affermato dal presidente della Fondazione del carnevale Cundari sarà lui stesso ad occuparsene. Anche questa voce rappresenta un taglio ed un risparmio per la manifestazione del 2020.

L’ultima schermata porta un totale delle uscite ad 1.045.500 euro dove è possibile notare il significativo risparmio rispetto all’edizione precedente.

In questa schermata viene presentato il Piano Triennale e il conto economico per gli anni 2020 – 2022 e i numeri relativi agli anni 2018 – 2019. Notiamo per l’anno 2018 una perdita di 84 mila euro, per l’anno 2019 un -422 mila euro e le proiezioni per gli anni 2020 – 2021 e 2022 che prevede un attivo di qualche centinaio di euro.

Si progetta, quindi, nella direzione per il ritorno alla formula del secolare carnevale di Acireale, si punta tutto sulla capacità artistica delle maestranze acesi in particolare quelli della cartapesta, un forte ridimensionamento delle manifestazioni di supporto (spettacoli da palco) e l’assenza di un direttore artistico. Iniziano gli anni del risparmio, anni in cui tutti gli acesi avranno il compito di supportare la principale manifestazione acese ed una tra le più importanti della Sicilia.

(mAd)