Facebook omofobo? Chiusa la pagina Facebook di Belotti

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Facebook ha incredibilmente chiuso definitivamente la pagina di Giampietro Belotti (più noto come il Nazista dell’Illinois) per violazione dei loro termini di servizio.
Ormai da troppo tempo il social network sembra difendere a spada tratta qualunque pagina inciti realmente al fascismo e all’omofobia, arrivando a ritenere «conformi agli standard della comunità» insulti diretti e incitamento alla violenza, eppure è bastato che un ragazzo parlasse di uguali diritti per tutti ed è immediatamente scattato il blocco.
C’è forse da chiedersi quale peso abbia avuto l’appello lanciato dalla Sentinelle in piedi per chiedere che la sua pagina venisse segnalata per «odio religioso». Se non è chiaro da quando l’omofobia è una religione, è evidente come Facebook abbia voluto premiare quanti lo hanno insultato dandogli del «sodomita» e non solo.
Lo scorso ottobre Belotti è stato fermato dalla Digos per aver partecipato in silenzio ad una manifestazione delle Sentinelle in piedi mentre indossava un costume di un “nazista dell’Illinois”, personaggio dei Blues Brothers. Il procuratore lasciò poi cadere ogni accusa non ravvedendo alcuna ipotesi di reato.
Il 22 gennaio scorso, quando la sua pagina venne sospesa prima della rimozione definitiva, Belotti ha commentato. «Un giorno capirò come funziona Facebook: perché proclami razzisti ed omofobi di sentinelle, leghisti ed altra feccia simile possano liberamente girare mentre affermare che tutte le persone sono uguali, quello, no».