Il M5S continua a perdere pezzi, s’indigna ma non guarda mai ai problemi interni.

ACIREALE – All’inizio della seduta del consiglio comunale di ieri (2 marzo 2021) il consigliere comunale Sebastiano Spadaro annuncia all’aula il suo abbandono del Movimento 5 Stelle e relativo passaggio a Forza Italia. Spadaro lascia il M5S non per restare in maggioranza come accaduto qualche tempo fa con quattro consiglieri comunali del M5S che hanno fondato un nuovo gruppo in consiglio ma per andare a sedere insieme al gruppo Misto e, quindi, all’opposizione dell’amministrazione Alì.

Poche parole del consigliere Spadaro, niente attacco ai suoi ex compagni del movimento ma dopo il suo intervento arriva immediato la replica del capogruppo del M5S Giuseppe D’Angelo che legge un documento duro nei confronti di Spadaro. Ne riportiamo un passaggio: “L’ineffabile Spadaro trasloca per dirigersi verso un destino che qualche altro, forse, ha tracciato al posto suo, un salto carpiato che va ad infrangersi contro il muro della coerenza, demolendolo in maniera irrimediabile”.

Intervengono anche i consiglieri del “Misto” Giuseppe Ferlito e Luciano Scalia ed entrambi pongono l’accento sulle difficoltà dell’amministrazione Alì nel portare avanti il suo programma di cambiamento e che sarebbe opportuno guardare alle difficoltà in seno alla maggioranza.

Qualche ora dopo arriva una nota del sindaco Alì di cui riportiamo questo passaggio. Afferma Alì: “A me appare un’operazione priva di etica politica, quella che dovrebbe essere alla base dell’attività di tutti gli amministratori locali e nazionali. Mai avrebbero potuto immaginare e neanche io che all’interno del nostro gruppo si sarebbe manifestato un modo così vecchio e incomprensibile di fare politica, giochetti da corridoi della politica, con il transito fra maggioranza ed opposizione”.

Questa l’estrema sintesi.

Va detto che è lo stesso Alì che ha composto la lista che lo ha sostenuto e quindi appare abbastanza singolare quando afferma “che all’interno del nostro gruppo si sarebbe manifestato un modo così vecchio e incomprensibile di fare politica…”

Di fatto sembra davvero strano che i pentastellati acesi (quelli rimasti) si possono scandalizzare del passaggio di Spadaro a Forza Italia dal momento in cui al governo sostengono Draghi con i voti di Berlusconi e di Salvini. Sembra davvero curioso chiedere al consigliere Spadaro di dimettersi quando la stessa richiesta non è stata mossa nei confronti di Ugo Trovato, Sara Pittera, Angela Fichera e Roberta Cundari che hanno lasciato il Movimento 5 stelle per fondare il gruppo “La città che vogliamo” e che, di fatto, sono l’ago della bilancia della politica locale. Qualora dovessero votare con l’opposizione manderebbero in minoranza Alì.

Sembra davvero incoerente questa difesa d’identità relativa al passaggio di Spadaro all’opposizione quando l’onorevole Angela Foti da tempo ha lasciato il gruppo del M5S all’ARS e sembra davvero incredibile la richiesta della consigliera Roberta Cundari quando chiede a Spadaro di dimettersi dalle commissioni consiliari.

Spadaro lascia, quattro formano un gruppo distinto dal M5S, l’on. Foti ha fondato una nuova organizzazione politica, un vicesindaco si è dimesso e questi ultimi dieci consiglieri comunali grillini provano ancora a trovare una coerenza e un nemico comune. Capiranno presto che quando saremo vicini alla fine di questa particolare consiliatura di loro non rimarrà nemmeno un ricordo sbiadito. Tanti passaggi politici possono essere celati e non resi pubblici ma ad Acireale come a Roma il M5S scomparirà fagocitato dal caos e dall’assenza di identità che ha accompagnato, da sempre, la composizione di questo movimento.

In ogni caso il sindaco e la sua giunta possono dormire sonni tranquilli considerato che nessuno dei consiglieri comunali è disponibile a ritornare ad un’altra anticipata campagna elettorale.

(mAd)