In dieci mesi 685 lavoratori morti sul lavoro. Privitera “Incredibile il silenzio delle Istituzioni”.

ACIREALE – Il PCI di Acireale presenta la campagna per sensibilizzare intorno al tragico tema delle morti bianche, la morte sul lavoro. Il 2018 si è chiuso con un vero e proprio bollettino di guerra: 1.133 morti sul lavoro, oltre mille lavoratori che hanno perso la vita nel silenzio generale.

Il PCI in un volantino che diffonde da alcune settimane afferma: “Tutto ciò non è frutto di inevitabile fatalità ma il prodotto di comportamenti economici predatori, di leggi sbagliate di sfruttamento e di mercificazione dei lavoratori. Certamente la causa primaria di queste tragedie sta nel Codice degli Appalti e nell’istituto del Subappalto. Ribassi eccessivi, subappalti irregolari senza autorizzazioni, lavori a cottimo, sono tra le cause principali degli infortuni sul lavoro. Si cerca di recuperare quanto perduto con le offerte anomale o nell’affidamento, risparmiando sui sistemi di sicurezza.

Sotto la lente di ingrandimento le conseguenze del decreto sblocca cantieri che secondo il PCI “ha aggravato ancor di più la drammatica realtà, allentando ancor di più la disciplina del subappalto”. Le motivazioni di quella che viene considerato un decreto che non tutela i lavoratori “Ha portato dal 30% al 40% il limite delle opere da subappaltare; ha sospeso l’obbligo di indicare una terna di subappaltatori alla stazione appaltante; ha eliminato, poi per furtuna sospeso fino al dicembre del 2020 in sede di conversione in legge, l’art. 80 del C.d.A. che disciplinava i motivi di esclusione dalle gare per vari motivi tra cui per infiltrazioni mafise, ha modificato aumentando da 100.000 €. a 200.000 €. la somma per l’affidamento diretto negli EE.PP. aprendo un’autostrada a possibili infiltrazioni mafiose”.

Tra i termini scomparsi da qualche anno a questa parte oltre alla parola mafia, troviamo tristemente anche morti sul lavoro. Piaghe di un Paese che non riesce a garantire sicurezza né una incisiva e continua lotta alle mafie.

Afferma Giuseppe Privitera (PCI): “Abbiamo voluto promuovere questa campagna non solo per sensibilizzare lìopinione pubblica intorno al fenomeno delle morti sul lavoro ma anche per denunciare l’incredibile silenzio e l’indifferenza delle Istituzioni rispetto a questo drammatico problema che è diventato una tragedia”.

(red)