Incontro molto interessante con la scrittrice acese Germana Ferlito che ci ha raccontato un po’ del suo nuovo libro “Bucolica”.

Germana, ragazza molto simpatica e fantasiosa, ci ha parlato generosamente della sua vita e del suo libro, che è una storia fantastica dallo sfondo fiabesco.
L’autrice ci parla del suo inizio quando ancora adolescente gli isegnanti del liceo, visto che da sempre ha avuto questa passione per la scrittura, le proponevano spesso di partecipare a concorsi letterari ai quali Germana ha sempre preso parte,con entusiamo, addirittura al primo aveva appena 16 anni e ha continuato così fino a 27 anni e candidamente ammette che in qualcuno di questi si è classificata bene e in altri ha ricevuto delle mensioni.
Il primo romanzo, scritto a 23 anni e del quale ha fatto un’auto pubblicazione, ha concorso con la Feltrinelli per la “Olden”, la scuola di scrittura di Alessandro Baricco, e su 2400 partecipanti Germana si è classificata nei primi 200.

Germana Ferlito, ci parla del suo libro descrivendo con cura come è avvenuta la sua nascita. Abituata da sempre a prendere appunti su carta ogni qual volta le idee si affollano nella sua mente, anche se poco chiare e senza seguire un ordine, lei le scrive e poi magari le conserva in un cassetto, accanto ai suoi sogni, anche per molto tempo. È così che è nato questo bellissimo libro, Germana un giorno del 2017, infatti, riapriva quel cassetto: e si, era arrivato il momento giusto. Germana, scrivendoli, non aveva fatto caso che tutti quegli appunti erano collegati spontaneamente tra loro, e rileggendoli non riusciva a credere che nessun fatto narrato fosse scollegato dall’altro, ogni evento era legato : ” “Bucolica” è nato perchè in quel periodo della mia vita avevo bisogno di fare chiarezza e di dare luce e colore alla mia vita, quello che ho sempre desiderato è un mondo forse per certi versi che non potrà mai esistere nella realtà ma io vorrei veramente che non ci fossero guerre, ed ecco che spesse volte le guerre ce le abbiamo dentro di noi e ho ricercato la pace e la serenità anche con me stessa , bisogna conoscere il dolore, la tristezza e l’odore della guerra per capire e gustare il sapore della pace e della serenità, bisogna che si conosca il valore della solidarietà per riuscire ad essere di sostegno agli altri. “Bucolica”
è un libro di formazione che analizza il passaggio dall’infanzia all’età dell’adolescenza fino ad arrivare all’età adulta, ed ecco che troveremo un fungo di nome Arturo, nel momento in cui ci si trova ad affrontare questo passaggio, arrivato per mettere in discussione tutte le idee dell’età della fanciullezza.
È un viaggio simbolico e comincia con degli “automi”, soggetti che hanno perso la loro coscienza congelata dal sole grigio e la loro coscienza interiore li porta a intraprendere questo viaggio per raggiungere un luogo nel quale quando vedranno spuntare il sole nascerà una creatura che sarà la loro nuova città che si chiamerà Lire, e in base ai loro pensieri e quelli della cratura appena venuta alla luce comincia a delinearsi e prendere forma tutto il paesaggio intorno.
Una società utopica quella che vorrei e che descrivo nel mio libro. Una società basata sulla solidarietà affinchè ci sia armonia. È un testo che induce a fare delle riflessioni e riporta l’attenzione ai valori che nella nostra vita che molte volte perdiamo di vista, quali la solidarietà, l’amore verso se stessi e gli altri, verso la natura che ci circonda, il saper essere in armonia in una società dove regna la cooperazione e la collaborazione. Il sentirsi uniti in questo mondo così alterato per le tante ingiustizie, per la mancanza di rispetto verso la natura, verso gli esseri umani. I nomi dei personaggi non sono scelti a caso, infatti Bucolica l’ho scelto sia per il riferimento a Virgilio, che quando scrisse le Bucoliche si riferiva ad un periodo di disordini sociali poiché l’allora imperatore si appropriava dei territori di tutti i proprietari terrieri, innescando un clima di violenze, e lui invitava ad un ritorno ad una vita armonica senza violenze, quindi il ritorno alla vita in campagna per godere del sole, della natura e vivere in armonia, in pace e serenità ed è l’invito che rivolgo io, visto che viviamo in un modo di violenza e sopprusi; Lire l’ho scelto perchè è il nome di una stella “Alfalire” , che sarebbe Vega, la seconda stella più luminosa del nostro emisfero e infine Arturo l’ho scelto sia perchè il nome di una stella e anche perchè fa riferimento sempre a Virgilio che lo descrive come “Il terribile”, perchè quando c’era Arturo nel cielo aveva un influsso negativo sull’agricoltura, infatti a Bucolica, Arturo porta lo sconquassamento di questo equilibrio fantastico.
Quando scrivo mi ispiro quasi sempre a qualcuno, per Bucolica mi sono ispirata alla scrittura di Gabriel Garcia Marquez e Italo Calvino.
Questo mio romanzo è in campagna crowd-funding con bookabook, ho impiegato tanti anni prima di decidere di affidare i miei scritti ad un editore perchè doveva essere in grado di darmi la possibilità di poter uscire dallo stretto e dare la possibilità a tutti di conoscere il mio libro. Il mio contratto è privo di clausole, ho trovato un team giovane e non estite nessuno spreco perchè ogni libro viene pubblicato solo se si raggiunge l’obbiettivo di 200 pre- ordini. Bisogna che si dia voce ai tanti autori emergenti che hanno tanto da dire e da donare agli altri, tanti talenti che sono sfiduciati perchè non riescono a farsi ascoltare e in questo grande mare diventa veramente difficile portare avanti i propri sogni.”.

“Bucolica” vuole dimostrare che è possibile avere una società senza violenze, senza guerre ma una società in cui i valori dell’amicizia, della riconciliazione e della solidarietà possono esistere ed è possibile su queste basi costruire un mondo anche in cui poter ritagliare un posticino solo per noi dove poter coltivare i nostri sogni e con la tenacia e la forza di volontà cercare di realizzarli perchè non osare è già una sconfitta, mentre i nostri sogni sono importanti, ci aiutano a crescere, ci aiutano a guardare l’orizzonte e ad abbracciarlo facendosi avvolgere morbidamente, i nostri sogni sono importanti perchè coltivano le speranze.
Ha il sapore fiabesco il romanzo “Bucolica” , e secondo il mio punto di vista la fiaba solitamente ha una morale, il tempo e il luogo sono indeterminati, ci insegna che il mondo della fantasia umana non ha confini né limiti, ogni sua creatura nasce dal bisogno di sognare un mondo migliore e sperare in una umanità che possa accogliere tutti ognuno con i propri sogni e un posto del genenere è sicuramente un paese migliore.

Germana Ferlito, nata a Catania, classe 1988, comincia a scrivere e a partecipare a concorsi letterari già dal liceo, ottenendo un premio per la critica al concorso locale “La vergine in Versi” all’età di 18 anni. Nel 2012 partecipa al concorso Ilmioesordio indetto dal sito ilmiolibro.it in collaborazione con la Feltrinelli, La Repubblica e la scuola Holden di Torino, classificandosi nei primi 200 su 2400 partecipanti circa, e nello stesso anno ottiene una menzione speciale al concorso nazionale di poesia di Chiaramonte Gulfi (RG). Ha lavorato nel cinema per breve tempo, come segretaria di edizione, prima che la sua vita avesse una svolta. Ha dunque rimesso i suoi sogni nel cassetto, aspettando il momento e la buona occasione per poterli realizzare. Ha ripreso gli studi, iscrivendosi alla facoltà di Mediazione Interculturale.

(Graziela Tomarchio)