La comunità di Pozzillo presenta la “Mostra di arte presepiale” in occasione delle festività natalizie.

È stata inaugurata domenica sera, alla presenza del Mons. Giovanni Mammino, Vicario Generale Diocesi di Acireale, dei membri dell’Associazione “Amici del presepe” di Giarre e di tutta la comunità, la “Mostra d’arte presepiale”, esposizione realizzata dalla Parrocchia Santa Margherita V. e M. di Pozzillo, suggestivo borgo marinaro del comune di Acireale.

Una comunità quella pozzillese che ancora una volta non smentisce per il profondo senso di appartenenza, dimostrando un forte legame con la fede e le tradizioni e una particolare cura della bellezza, attraverso l’impegno condiviso, la passione e l’unione.
Lo racconta con ammirazione lo stesso parroco, don Giuseppe Pavone, figura trainante che riesce ad aggregare giovani e meno giovani attraverso iniziative volte al benessere collettivo : “Ogni anno la parrocchia nel periodo natalizio si mette in moto per abbellire il paese e far respirare in ogni angolo l’atmosfera natalizia, grazie alla collocazione di diversi presepi. Quest’anno abbiamo pensato a questa mostra, esponendo presepi, diorami e sculture. È un’occasione per sensibilizzare al gusto del bello e richiamare le nostre tradizioni, come quella appunto del presepe.
È l’esperienza della fede che nasce dalla semplicità del figlio di Dio che si fa uomo e della sua vicinanza concreta all’interno della vita, della quotidianità di ognuno di noi.
Invito tutti a venire a visitare l’esposizione in chiesa e il nostro paese, per ammirare il lavoro realizzato dai nostri ragazzi.”

Della tradizione del presepe, ha parlato recentemente anche Papa Francesco, descrivendo nella sua Lettera il significato di ogni particolare e raccontandone le origini.
Ne riporto, di seguito, solo un breve passaggio :
“Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia”, inizia così la “Lettera apostolica Admirabile signum” sul significato e il valore del presepe, firmata da Papa Francesco.
“Rappresentare l’evento della nascita di Gesù”, si legge nel testo, “equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia. […] Mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui. Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze…è davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza. Si impara da bambini: quando papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare. Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata”. […]

L’installazione espositiva è stata collocata negli spazi di una navata della chiesa, in collaborazione col “Museo del presepio di Giarre” che ha offerto in prestito alcuni presepi e diorami, arricchendo così le realizzazioni dei giovani e delle famiglie della comunità.
La mostra rimarrà aperta dal 15 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, tutti i giorni nei seguenti orari :
10:00-12:00 / 17:00-20:00.

( Laura Magliocco )