La domenica di Alì

La domenica è il momento del resoconto settimanale da parte del sindaco di Acireale Stefano Alì. Ovviamente settimana pesante, come quella precedente e precedente ancora e come quelle a venire. Acireale è città difficile e ricordare che le settimane sono pesanti è un tormentone davvero indigeribile. Nessun medico ha mai prescritto di “operare da sindaco”; sono scelte personali e politiche che possono essere dismesse con una semplice lettera, in alternativa lavorare, lavorare e lavorare. Lavorare duro per far crescere una città che è ai minimi termini in fatto di vivibilità.
Ed ecco allora che il sindaco Alì inizia il suo testo settimanale con il “Palacomieco”. Il sindaco nota un paio di cose: la partecipazione degli studenti e piazza Duomo dove non solo si transita ma anche si parcheggia serenamente a tutte le ore del giorno. Per il Palacomieco possiamo dire che è stato un bene che le scuole hanno organizzato la visita con i loro studenti fosse stato per gli acesi allora avremmo potuto chiamarlo “Palasolitudine”. Del resto durante una manifestazione che vuole richiamare ai valori della differenziata, l’amministrazione propone a pochi metri dalle istallazioni il traffico veicolare e i fumi ad ammorbare carta e cartone. Il sindaco Alì scrive: “Non si può pensare di tenere fisso un vigile in piazza Duomo per multare chi posteggia … un attimino…”. Invece si, si può e si deve. Controllare la principale piazza di Acireale è giusto, normale, assolutamente necessario; così come avviene in tutte le città normali.

Il sindaco Alì, ritorna sulla questione e le polemiche nate dopo l’accensione della nuova illuminazione di corso Italia. Esponenti dell’amministrazione Barbagallo hanno sollevato qualche polemica accreditandosi l’operazione ma, come detto in un precedente pezzo, ritengo che quando si è presenti ad una continuità virtuosa allora le polemiche sono piccole e abbastanza inutili. Gli ex amministratori avrebbero potuto sollevare polemiche qualora si fosse perso il finanziamento ma non è andata così. Altra storia per il CCR dove, invece, il finanziamento è andato perduto e non si sa come continua la storia epocale della realizzazione di un’isola ecologica.

Nel suo resoconto il sindaco ritorna sul tema Carnevale e le questioni sollevate dall’on. Sammartino. Il sindaco afferma che in tempi brevi darà risposta ma concentra tutto sull’interrogazione del deputato piddino, dimentica il sindaco che anche l’on. Nicola D’Agostinoo ha chiesto un corposo accesso agli atti e che la minoranza consiliare chiede numeri e conti sin dal mese di ottobre. Ma quello che voglio sottolineare è questo passaggio del sindaco Alì: “L’unico risultato è screditare il Carnevale di Acireale che è patrimonio della città e non della mia amministrazione. Alla fine cosa resterà nell’immaginario collettivo?”. Una chiosa davvero discutibile quella del sindaco perché chi chiede trasparenza non vuole screditare ma conoscere come vengono usati i soldi pubblici da una “fondazione” servente all’Ente e, quindi, ai cittadini. Il sindaco Alì sbaglia quando indica la “voglia di screditare”, invece avrebbe dovuto comprendere il significato democratico del confronto e la necessità della massima trasparenza degli atti e dell’uso dei soldi pubblici. In questo caso Alì sbaglia, divide e svirgola.

Altro argomento affrontato dal sindaco di Acireale è quello relativo alla composizione della giunta. Giunta che potrà essere allargata portando a sette le deleghe. Qui il sindaco usa toni leggeri e ironici dimenticando che, invece, la sua giunta non solo ha bisogno di nuove energie ma necessità di una potente cura ricostituente considerato la povertà degli atti emessi e la quasi totale assenza di provvedimenti per sostenere e migliorare la vivibilità. Quindi, sindaco, cerchi bene e scelga benissimo perché si c’è la necessità e l’urgenza di correre “al mercato di riparazione”.

Infine il sindaco parla di ztl e di orari di chiusura e apertura di corso Umberto e piazza Duomo. Argomento che ormai, dopo 14 anni di discussioni, mi da la nausea. Una città che dopo tanti anni continua con le attività onanistiche significa che non sa darsi un progetto, che non ha una visione. Mi astengo a trattare l’argomento ztl, non ne vale la pena. Meglio un caffè forte, amaro e deciso.

P.S. Il sindaco forse dimentica l’interrogazione del consigliere comunale Martino Florio (barriere architettoniche) e la questione Ipab Oasi Cristo Re (gli invisibili).

Nota a margine. Lei sindaco Stefano Alì non avrebbe dovuto aspettare le interrogazioni di Sammartino e dei consiglieri comunali di minoranza e la richiesta di accesso agli atti di D’Agostino per la questione Carnevale 2019. Lei avrebbe dovuto pretendere i numeri e tutti gli atti della Fondazione del Carnevale e darne visibilità e divulgazione. Non è un atto contro ma una procedura giusta; come quella dell’on. Foti di qualche anno fa quando, di fatto, chiedeva la stessa cosa.

(mAd)