La spazzatura nella città dei mastelli.

ACIREALE – Non finiscono mai le criticità legate al servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Da quando si è passati al sistema della raccolta differenziata ad oggi numerose problematiche sono state al centro del dibattito politico e al centro delle critiche di tanti cittadini.

Spesso si è attribuito ad una quota di cittadini ogni responsabilità relativa alla sporcizia che regna nella città dei campanili. In parte è vero ma solo una parte perché fermarsi a questa conclusione non ci permette di capire davvero come risolvere i problemi.

Proviamo a capire meglio i motivi per cui non si riesce a vivere in una città pulita.

La quota di differenziata ad Acireale non riesce ancora a superare la fatidica soglia del 65%. E’ un dato che purtroppo non ci permette di usufruire delle premialità dovute a quei Comuni che vanno oltre questa percentuale. In ogni caso siamo vicini al 65% e questo dimostra che i cittadini, in ogni caso, la loro parte la stanno facendo. Ed allora come mai la città è sporca e il costo del servizio aumenta gonfiando così anche la tassa sui rifiuti?

Il primo aspetto che da anni si attende con impazineza è quello relativo alla tariffa puntuale. S’intende per tariffa puntuale quel sistema che si basa sul principio “chi più inquina più paga”. Ovviamente per applicare la tariffa puntuale che premia i cittadini virtuosi e punisce chi differenzia poco o niente bisognerebbe eliminare il sistema attuale e passare ad un sistema in cui ogni cittadino dovrebbe disporre della propria tessera magnetica e conferire i rifiuti in appositi cassonetti (differenziati per tipologie di rifiuti) che sono in grado di determinare la quantità di rifiuto indifferenziato che il singolo cittadino deposita nel cassonetto. La tariffa puntuale garantisce una contribuzione equa, trasparente che premia i cittadini attenti a differenziare i rifiuti. Purtroppo nella nostra città non solo non è attuata questa modalità di tariffazione ma, come la legge prevede, il costo del servizio deve essere distribuito a carico di tutti. Ed ecco che si apre un’altra voragine di criticità. Ad Acireale il tasso di evasione e di morosità va oltre il 40% e sono numeri da capogiro che ci fanno capire che tanti non pagano e tutti gli altri che invece sono puntuali nel pagamento della tari devono sobbarcarsi anche il peso dei furbi che evadono. Un aspetto davvero odioso che punisce i bravi cittadini e rende l’evasione una pratica, per certi aspetti, “conveniente”.

I mastelli. Una città di oltre 53mila abitanti non può considerarsi civile se ogni utenza è costretta ad esporre quotidianamente i mastelli dei rifiuti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Una città affollata da mastelli luridi, spesso rotti, tanti senza coperchio e tutto intorno è sporco con resti di spazzatura e, assai spesso, anche con liquami. Una vera fiera dell’orrore che si acuisce quelle volte che le forti piogge provocano il rovesciamento di alcuni mastelli e i fiumi d’acqua piovana si mischiano con i rifiuti. Oscenità totale.

Altra questione il CCR. E’ davvero impensabile che ancora non vi è la possibilità di depositare ingombranti e rae in un’isola ecologica. Tanti cittadini virtuosi hanno i garage e le case piene di “roba” da lasciare nell’isola ecologica ed altri incivili non fanno altro che cercare angoli bui (specialmente nelle frazioni a mare) per andare a depositare pezzi di armadio, comodini, materassi ed ogni genere di ingombrante. In ogni caso nell’assordante attesa dell’isola ecologica si sarebbero dovute allestire delle “ecoisole” da posizionare in precisi luoghi della città, invece abbiamo assistito alla trasferenza dei rifiuti (passaggio dal camion piccolo a quello grande) nel piazzale Cento proprio davanti al Cimitero di Acireale. Anche questa operazione orrenda e assolutamente priva di ogni forma di rispetto per i nostri defunti.

I controlli. Oltre ai controlli relativi alla mancata riscossione della tassa si sarebbe dovuto attivare un controllo del territorio specificatamente relativo al conferito errato dei rifiuti, all’abbandono dei rifiuti e alla regolare pulizia ed integrità dei mastelli.

Infine. La produzione dei prodotti. Moltissimi prodotti alimentari e non solo ancora oggi sono confezionati in maniera esagerata e sono spesso prive delle indicazioni per il corretto conferimento.

Differenziata? Certamente si ma con un sistema che a) premia i cittadini virtuosi e punisce chi non differenzia; b) controlli severi; c) sostituzione dei mastelli con i cassonetti a scomparsa dotati di scheda magnetica per individuare l’utenza che conferisce; d) isola ecologica o ecoisole diffuse nel territorio (non meno di 6); e) colpire gli evasori con tutti i mezzi consentiti dalla legge; f) multare la ditta che gestisce il servizio ad ogni ritardo nel ritiro dei rifiuti o per il servizio svolto con negligenza.

(mAd) Nella foto cassonetti con scheda magnetica (Imola)