L’aula approva il bilancio di previsione. Continua l’agonia politica.

Premessa. “Su tutti ‘na cosa”. Ho litigato anni con mio padre perché non ho mai voluto accettare quel tipo di affermazione ma poi, crescendo, mi sto rendendo conto che non sbagliava. Quella che mi sembrava una considerazione qualunquista, anche pressappochista di fatto, negli anni e seguendo da vicino gli scenari politici locali, mi sono accorto che era tristemente fondata.

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Andiamo ai fatti. Ieri (5/8/’21) è approdata in aula la discussione per l’approvazione dello schema di bilancio di previsione per le annualità 2021 – 2023. Dopo 10 ore di estenuante seduta il bilancio è stato approvato con 12 voto favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti. In aula un solo assente, il consigliere Dimauro. Esaminiamo il voto premettendo che quello che sarebbe accaduto era stato ampiamente previsto da quei pochi volenterosi che perdono qualche ora del loro tempo e sacrificano qualche neurone per comprendere la politica locale.

Dopo i chiarimenti, dopo le risposte dei tecnici, dell’assessore Coco e dei Revisori dei Conti e dopo numerose interruzioni arrivano in aula gli emendamenti. Ed è proprio un emendamento presentato dalla consigliera comunale Rosaria Pittera che si comprende bene come la storia sarebbe andata a finire. I segnali erano sul campo delle teorie già da qualche giorno ma con la presentazione di un emendamento per il valore di 40 mila euro per la ristrutturazione della villetta di Guardia che il vuoto ha preso forma. In un primo momento l’emendamento è stato criticato dal capogruppo del M5S D’Angelo che affermava che lo stesso mancava di un progetto, poi con una modifica (a ristrutturazione della villetta di Guardia è stato aggiunta la dicitura “ed altre aree a verde”) i dubbi sono svaniti. L’emendamento della consigliera comunale Pittera sarebbe stato votato favorevolmente dalla maggioranza dei consiglieri votanti, compreso lo stesso D’Angelo. Al contrario gli emendamenti proposti dal consigliere Trovato vengono bocciati dall’aula.

Si va al voto.

L’opposizione già conscia di quello che sarebbe accaduto sfodera lo speech duro e vota contro l’approvazione del bilancio di previsione. Il Movimento 5 Stelle e la Cundari del Misto votano favorevoli e al loro voto si somma quello della consigliera comunale Rosaria Pittera motivando la sua scelta con due assi portanti. Il primo riferito alla necessità e correttezza di votare uno strumento indispensabile per la città e la seconda perché con il suo emendamento sono stati aggiunti in bilancio 40 mila euro per il verde pubblico. Alla chiama mancano dall’aula i consiglieri comunali Trovato e Fichera ma, di corsa, raggiungono i banchi e riescono a votare dichiarando l’astensione. I giochi si sono chiusi così.

Evitando ogni analisi delle performance di questa stagione politica rimane certamente un dato chiarissimo. Sono tutti commissariati dal momento in cui ogni singolo consigliere può determinare l’esito di una votazione. La maggioranza è chiaramente minoranza e l’opposizione è un fritto misto indigesto anche per palati da camionisti.

Un solo consiglio. Rimarranno tutti fino a termine del mandato ma, per un attimo, che si prendessero la briga di girare per la città in modo da comprendere come la loro azione politica di fatto non ha prodotto altro che il nulla siderale.

(mAd)