Per la storia di San Cremete di San Salvatore la Placa.

Ho il piacere di portare a conoscenza dei liberi navigatori e cultori di storia patria siciliana l’ultima fatica dello studioso Aurelio Grasso, da diverso tempo uno dei principali consulenti storici della rubrica “Piccola storia di Jaci”. Una dotta ricerca d’archivio richiesta e pubblicata su iniziativa del parroco , Don Daniele Torrisi, delle chiese di Malvagna e Mojo, diocesi di Messina, sulla figura di San Cremete abate vissuto a cavallo tra XI e il XII secolo. Un saggio di 32 pagine, che analizza tutta la documentazione esistente su questo Santo anacoreta in gran parte rimasta negli archivi dal lontano XVII secolo allorquando il gesuita Ottavio Gaetani la raccolse per la realizzazione della sua opera sui santi di Sicilia. Il testo, come si evince dall’ appendice documentaria, seppur utilizzi un linguaggio gradevole e diretto offre a corredo dello studio un apparato scientifico di tutto rispetto. Grazie a questo studio è stato possibile porre le basi per ulteriori approfondimenti fugando le incertezze e diverse interpretazioni proposte in passato proprio grazie alla presa visione di tutti i documenti esistenti su questo Santo.

Foto: copertina con il busto reliquiario realizzato a Messina nel 1656 dall’argentiere Mario D’Angelo.

(Seby Pittera)