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Piccola storia di Jaci – Il Card. Cento ospite per la Festa di Santa Venera del 1959

Mons. Fernando Cento fu il IV vescovo di Acireale dal 1922 al 1926, il suo episcopato era stato particolarmente impegnativo, infatti pochi mesi prima era stata varata la costituzione di ben 42 nuove parrocchie, iter giuridico mal visto da una parte del clero che vedeva compromessi i diritti che fin a quel momento aveva goduto. Il vescovo Cento continuava l’opera del suo predecessore avvalendosi dell’aiuto di Mons. Musumeci riconfermato vicario generale e attirando su di se le “attenzioni” di parte del clero “ribelle”.

Dopo il trasferimento, alla nunziatura del Venezuela, il Vescovo, nel frattempo diventato Cardinale, manteneva un rapporto affettuoso con la Città di Acireale infatti nel 1947 gli veniva conferita la cittadinanza onoraria.

Nel 1959 compiva la sua ultima visita in occasione della festa di Santa Venera.

Siamo in possesso di alcuni cimeli che ci descrivono l’accoglienza riservata al presule con tutta una serie di appuntamenti religiosi e civili, a quel tempo la città era amministrata dal Sindaco dott. Gregorio Romeo, il vescovo era mons. Salvatore Russo e il presidente della Deputazione della Reale Cappella era il comm. Mariano Maugeri.

Il programma della festa avvisava i Fedeli che: Le feste della gloriosa Patrona S. Venera avranno quest’anno uno splendore insolito e una particolare letizia. L’Em.mo Sig. Card. FERNANDO CENTO ritornerà tra il popolo di fedeli che fu suo: celebrerà la Messa Pontificale nella nostra Chiesa Cattedrale, che lo ebbe per parecchi anni impareggiabile maestro di saggezza cristiana.

La sera del 24 luglio mons. Cento faceva ingresso in Città dalla Città del Fanciullo e per la via Vitt. Emanuele II, Via Ruggero Settimo raggiungeva la “sua” Cattedrale dove veniva salutato da Mons. Russo.

la sera del 25 luglio, in piazza Duomo, si celebrava una tornata accademico – musicale in suo onore (fortunatamente abbiamo una copia dell’invito che ci fa conoscere il programma).

Per i seminario il saluto fu indirizzato dal chierico Nino Leotta che cosi riporta il suo ricordo pubblicato nel suo volume “LIRE 12,50 Frammenti di Storia”:

“..Non posso tralasciare di citare due momenti di grande rilievo per me, durante gli ultimi anni di Seminario. Il primo momento, nel luglio del 1959, durante la festa di S.Venera. Quell’anno venne invitato nella nostra Città Monsignor Fernando Cento che era stato Vescovo di Acireale e aveva, poi, fatto una brillante carriera diplomatica. Come ho già detto, noi scouts acesi andammo a trovarlo a Bruxelles mentre era Nunzio Apostolico in Belgio. Dopo alcuni mesi di quel luglio 1959, sarebbe stato nominato Cardinale. Acireale lo accolse con tanto entusiasmo e la città e la diocesi gli manifestarono la loro stima e il loro affetto con una grande tornata accademica in Piazza Duomo dove venne allestito un grande palco. Venni scelto dai miei superiori per presentare, a nome del Seminario, il saluto e un messaggio augurale all’ospite d’onore. La piazza era gremitissima, il cuore mi batteva fortemente e, quasi tremante, strinsi i pugni e scandii e pronunziai con grande determinazione le parole a lungo meditate, lette e rilette. Era la mia prima apparizione di un certo impegno dinanzi a tanta gente….”

Sempre il Prof. Leotta aggiunge:

“a conclusione di quella “accademia” in Piazza, Mons. Carmelo Gresti (che era il Cappellano della Reale Cappella) presentò un regalo a nome della Città: si trattava di un grossa anfora d’argento”.

Il 26 luglio giorno della Solennità di Santa Venera il prelato celebrava la Solenne Messa Pontificale alla presenza del Clero , dell’Amministrazione comunale , della Deputazione e del Comitato festeggiamenti e del popolo acese per l’occasione veniva concessa l’Indulgenza Plenaria e impartita la benedizione apostolica.

la sera al Palazzo di Città un ricevimento in onore del Cardinale e successivamente partecipazione al giro d’onore del fercolo della Santa Patrona.

Il programma ci racconta che tutte le sere alla Villa Belvedere si eseguivano concerti musicale eseguiti da vari complessi bandistici.

Anche il prof. Cosentini, presidente dell’Accademia ricordava questa visita in un suo scritto pubblicato in Memorie e Rendiconti in occasione del 10 anniversario della scomparsa:

Il 24 luglio 1959 ritornava, per la terza volta, ad Acireale. Le accoglienze furono strepitose. Ricordo piazza Duomo la sera del 25 luglio. Il Cardinale sedeva al centro di un alto palco, elevato a ridosso della porta minore della nostra Cattedrale, quella prospiciente sul “cinque-oro”, il quale faceva da grande platea, gremitissima di gente. “Vi terrò sempre nel cuore”, desse fra l’altro; “fino all’ultimo palpito penserò ad Acireale; pregherò Dio per Acireale”. E dal balcone del Palazzo comunale, la sera del 26 luglio: “Grazie a tutti – disse – Vi benedico insieme alle Vostre famiglie e vi assicuro che vi sarò sempre vicino”.

In un volantino raccolto dal cardinale, nell’automobile che lo portava in Cattedrale, era scritto:” Eminentissimo Principe. Acireale Ti ama”.

Tutte queste notizie le possiamo apprendere grazie ad alcuni cimeli cartacei mostrati dal compianto Presidente della Reale Cappella Santo Di Mauro.

Ancora oggi è vivo in città il ricordo del vescovo “fascinatore”, tanto da dedicargli lo spiazzo del cimitero, in ricordo della sua visita in quel luogo, e i tanti saggi biografici degli studiosi acesi pubblicati dell’Accademia degli Zelanti.

Nella foto di copertina, pubblicata da Memorie e Rendiconti, un momento del saluto del Sindaco Gregorio Romeo nella sala del Consiglio Comunale.

(S.P)

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