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Piccola storia di Jaci – La processione di Sant’Agata in Aci, anno 1849

L’ 11 gennaio 1849 è una data storica per le città di Catania e Acireale. Con l’adesione acese alla rivoluzione siciliana contro i Borboni si ricompone il dissidio tra le due città, infatti le delegazioni civili e militari portano in dono una bandiera (esposta nella pinacoteca Zelantea) e una spada con inciso la frase “Respice Finem” (oggi facente parte del tesoro della Santa Patrona).

Scrive il prof. Cristoforo Cosentini nel saggio La Bandiera e la Spada donate ad “Aci” dalla “sorella Catania” nei giorni accesi della rivoluzione siciliana (1848 – 49) in occasione del centenario vighiano: Il dono della Spada e della bandiera tricolore da parte di Catania ad Acireale avviene in tale contesto storico, all’insegna della “pace” che si voleva adesso fra le due città vicine, le quali per lo innanzi, avevano sempre litigato, anche per futili motivi (anche per esempio, per il numero di miracoli di Santa Venera la patrona di Acireale – rispetto a quelli di Sant’Agata, patrona di Catania!)”

A suggellare la “pace” parteciparono pure le due sante Vergini e martiri. Di questa celebrazione ci è pervenuta una testimonianza minuziosa scritta da Don Pasquale Vigo Platania in una lettera del 12 febbraio 1848 indirizzata al figlio Lionardo:: “… La sera poi si fece il giro di S .Agata, passa la sua statua sulla bara di S. Venera; il tripudio fu immenso, grande l’allegria le grida di Viva S. Agata , S. Venera, Viva Aci, Viva Catania, Viva la fratellanza, l’entusiasmo il brio la contentezza si possono solo concepire da chi vi fu presente, esprimere giammai. La Popolazione immensissima superiore assai di quella per la festa di S. Venera. I giornali ne diranno qualche cosa…”.

Anche il Can. Raciti Romeo nella sua pubblicazione “Acireale e dintorni”, nelle notizie storiche sulla città, cita l’avvenimento: La processione solenne delle immagini di S. Agata e S. Venera patrone rispettive delle due città, eseguita nel pomeriggio, tra le acclamazioni entusiastiche dei due popoli, coronava la festa di quel giorno memorando, in cui Acireale e Catania strinsero alleanza di dividere insieme i pericoli della guerra per la indipendenza della patria e godere con comunanza di intenti, i frutti della sospirata vittoria. (2)”

nota (2) per maggiori dettagli di questo episodio Cfr. Giornale del Circolo Nazionale di Aci, n.3 1 marzo 1849. Acireale, tipografia Strano.

Quest’ anno, in occasione del 150° anniversario della fondazione della Diocesi Acese e nell’ambito della festa patronale, le venerate reliquie della Santuzza Catanese ritorneranno in Aci portate dall’Arcivescovo Metropolita mons. Luigi Renna. La solenne processione muovera dalla Chiesa dell’Indirizzo dove è pure custodita la tela del Platania che raffigura Santa Venera nell’atto di presentare la città di Aci a Sant’Agata invocando una sua benedizione.

in copertina particolare della tela di Giacinto Platania.

(P.S.)

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