mercoledì, Giugno 29, 2022
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Quello che Rosita non dice…

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Argomento del giorno: la sonnolente Città, arsa dal caldo e soffocata dall’umido, è stata interessata da una notizia, che invece sarebbe dovuta passare come di routine: le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Carnevale di Rosita Romeo.
I fatti: si sussurrava, si mormorava da qualche mese, che nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Carnevale ci fosse un po di frizione. Normale, addirittura fisiologico in politica che ciò succedesse, una compagine quella di Acireale tenuta insieme dal carisma politico di Nicola D’Agostino e dalla fiducia in Roberto Barbagallo che metteva insieme diverse anime di origine progressista e parte dei sostenitori della precedente amministrazione che si erano ritrovati nella seria volontà di cambiare le cose ad Acireale, nella politica e nel modo di amministrare, doveva prima o poi registrare delle scosse di assestamento.
Rosita Romeo, arruolata dal duo Nicotra-D’Agostino, insieme ad altri è stata l’alfiere di Cambiamo Acireale, ne ha curato la comunicazione sin dal nascere e ha collaborato ad una delle più lunghe e agguerrite campagne elettorali.
E’ stata sin dall’origine sostenitrice della proposta innovativa del progetto frutto della esperienza politica di Nicotra, Bonaventura & Co.
Con la nomina al Consiglio d’Amministrazione della Fondazione del Carnevale presieduta da Antonio Coniglio con la nomina a Consulente energetico da affiancare all’Assessore Francesco Fichera (entrambi incarichi a titolo gratuito) arrivava il riconoscimento per il suo operato e di avere creduto nell’innovativo progetto politico.
La Mezzanotte dei Bambini 2014 (Orange Revolution) avevano fatto prevedere che Rosita Romeo avrebbe impresso una traccia ben delineata nell’investimento alla cultura e allo spettacolo che avrebbe fatto l’Amministrazione.
Le difficoltà in cui è piombato il Carnevale dovute alla limitatezza di risorse ed alle conseguenze dell’inclemenza del tempo, hanno fatto emergere a lungo andare le figure di Antonio Coniglio, uomo fidato di Roberto Barbagallo e di Salvo Nicotra e del Direttore Artistico Giulio Vasta, inizialmente considerato superato ed invece grazie alla sua esperienza organizzativa rivelatosi fondamentale per la manifestazione.
La scuola di cartapesta ha dato soddisfazioni grandissime a Rosita Romeo, abbiamo visto la serata di Manufaktura, abbiamo visto le potenzialità commerciali e occupazionali che può creare.
All’indomani di una risposta ad una domanda che la Città si poneva sulla Cultura della Cartapesta finora fine a se stessa, ovvero alla realizzazione dei carri allegorico-grotteschi, il fulmine a ciel sereno: le dimissioni di Rosita Romeo dal Cda….. però non da Consulente Energetico e con l’intenzione di organizzare nuovamente la Orange Revolution.
Il tempo e gli impegni sono la prima motivazione: sono così cresciuti in quest’anno?
Le eccessive risorse investite nei carri di Carnevale per un comune in difficoltà altra motivazione…. da sempre i Carri sono stati la peculiarità del nostro Carnevale un equazione facile per dimostrarlo.
Carnevale = Carri se Carri=0 di conseguenza Carnevale=0
Pertanto qualsiasi somma distratta dalla sfilata dei Carri di Cartapesta impoverirebbe irrimediabilmente la qualità offerta dal nostro Carnevale.
E Coniglio sappiamo che sulle somme destinate ai carri non intende farsi ridurre un centesimo…. e se lo dice Coniglio, giocoforza lo dice il Sindaco.
Il dubbio sorge proprio in questo: queste dimissioni sono una sfiducia al Sindaco ed al modo di gestione del carnevale da parte dei duo Antonio Coniglio presidente e Giulio Vasta direttore artistico? E allora se si sfiducia il Sindaco, lo si deve sfiduciare in toto e non a compartimenti, per questo queste dimissioni sono difficili da comprendere, l’Amministrazione ha una linea ben definita, Roberto Barbagallo tra mille difficoltà non ha mai perso la lucidità degli obbiettivi che si è prefisso, gli obbiettivi che si è prefisso e che tu hai annunciato al mondo Rosita Romeo.
Non si può racchiudere una discrepanza, un disaccordo, una divergenza di vedute con una sfiducia parziale. Roberto Barbagallo si appoggia in toto, anche se qualcosa risulta indigesta…. o si ci dissocia in toto.
La sera di Manufaktura Fancity è stata presente, Nicotra è venuto dal primo pomeriggio, il Sindaco ha presenziato con moglie, c’era Antonio Coniglio, c’erano gli Assessori Fichera e D’Anna, addirittura l’On. Nicola D’Agostino…. tutto non faceva presagire quelle dimissioni che a quel punto si pensava che mai si sarebbero concretizzate malgrado aleggiassero da tempo nell’aria.
A questo punto siamo curiosi di sapere quello che Rosita Romeo non dice….
Così come siamo curiosi di conoscere il soggetto che prenderà il suo posto…. ne sarà all’altezza?
(santodimauro)

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