Replica di Gaetano Leonardi (artesiciliaservice) a Nicola D’Agostino

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…uhmm
Caro Nicola

mi sa che questa dialogo diventa una polemica a distanza poco costruttiva e sterile, forse non è questa la sede corretta dove parlare .
mi rendo conto che una tua risposta fosse necessaria ma così come è posta faccio fatica ad accettarla come esaustiva ! Non sono un politico e non ne conosco il linguaggio quindi vado dritto ai concetti in maniera forse un po cruda ma sicuramente intellegibile.
in questa sede solo un paio di cose: niente rancore e ancor meno astio, non mi interessano e non mi appartengono , andavano lette come delusione. Una cosa a cui devo rispondere perché non voglio fare la parte dello sprovveduto è : “dico e scrivo senza cognizione” questo non lo permetto, non credi sia un po troppo!?
non conoscete il nostro progetto ne chi c’era dietro perché purtroppo diciamo che non c’è stato il tempo ed il modo di analizzarlo; non siamo improvvisatori, dentro il progetto c’era un gruppo di lavoro formato da operatori culturali di provata esperienza le cui produzioni sono apprezzati ben oltre i confini nazionali, basta considerare quello che è stato prodotto negli ultimi 12 mesi!
nel progetto c’erano spazi sufficienti per dare visibilità al Comune ed alla città ed agli operatori diciamo più “generalisti” e mi fermo qui.
Per quanto riguarda il metodo di presunta esclusione quello che si intende per attività di un teatro è ben altro rispetto quello che è stato fatto al Maugeri fino ad adesso e che si può racchiudere in qualche sporadica concessione a privati per uso personale. fare attività in un teatro significa anche riempirlo di contenuti e negli ultimi anni credo che il territorio abbia fatto fatica a esprimere operatori culturali in grado di assolvere a questo compito.
inoltre data la situazione deficitaria del comune se non si voleva perdere il contributo nessuno vietava agli operatori culturali “generalisti” o meno di presentare un progetto alternativo in grado di competere con il nostro o di chiunque potesse farlo meglio di noi tutti.
non so se vale la pena di continuare questa polemica ma se credi opportuno considerami a disposizione per chiarirci nel rispetto reciproco, magari nei luoghi più consoni anche se ormai se ne parlerà tra tre anni per il prossimo bando, un tempo abbastanza lungo per capire quello che gli operatori “generalisti” potranno offrire ai cittadini che hanno già abbondantemente pagato per uno spazio del quale non hanno ancora usufruito.
un abbraccio
gaetano