Storia D’Italia – La firma dell’armistizio di Malta , 29 settembre 1943.

Dopo la firma dell’armistizio, il 03 settembre 1943, che di fatto sospendeva il conflitto tra il regno d’Italia e le forze Alleate. Il 27 settembre una missione alleata incontrava a Brindisi il Re e il maresciallo Badoglio per definire la firma di un secondo “armistizio” dove si definiva in maniera chiara i termini della resa senza condizioni dell’Italia, a Brindisi si era creata l’idea che L’Italia diventava alleato o almeno “un quasi alleato” degli angloamericani. Con queste premesse il 28 settembre la delegazione italiana composta da Badoglio e dall’ammiraglio De Courten, accompagnata dal gen Mc Farlane salpava alla volta di Malta. Il successivo 29 settembre il maresciallo Badoglio e il Gen. D. Eisenhower firmavano a Malta , a bordo della corazzata britannica Nelson, il cosiddetto Armistizio Lungo.

Al testo che già il Gen. Castellano aveva firmato a Cassibile si aggiungevano altri 12 articoli. Tra le varie condizioni, gli alleati chiedevano, in caso di cattura, la consegna di Mussolini e di tutti i principali responsabili del regime. La soppressione di tutte le organizzazioni fasciste come l’OVRA e la Milizia, L’abrogazione di tutte le leggi razziste e discriminatorie e contro gli oppositori politici con la conseguente liberazione di tutti i detenuti internati per reati contro il regime, Il cosiddetto Regno del Sud si obbligava a dichiarare guerra alla Germania. Il governo Italiano si impegnava a pagare anche le spese di occupazione del territorio nazionale sotto amministrazione alleata.

Il Titolo del testo era Instrument of surrender of Italy. Badoglio opponeva una protesta, i generali alleati facevano capire che non si poteva cambiare nulla e Badoglio non aveva altra scelta che firmare, in caso contrario le conseguenze sarebbero state gravi per il paese. Badoglio controvoglia firmava il testo che in modo definitivo il governo Italiano si arrendeva senza condizioni.

Nella foto il Maresciallo Badoglio e il Comandante D.D. Eisenhower per la firma dell’Armistizio lungo.

(Seby Pittera)