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HomeLiberi NavigatoriAccadde Oggi29 marzo 1973, i soldati americani lasciano il Vietnam

29 marzo 1973, i soldati americani lasciano il Vietnam

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gli ultimi soldati americani lasciano Saigon, Vietnam del Sud. In totale i morti ammontano a 930.000 nord–vietnamiti, 180.000 sud–vietnamiti e 45.000 statunitensi.

La Guerra del Vietnam venne combattuta tra il 1964 e il 1975 sul territorio del Vietnam del Sud e delle aree confinanti di Cambogia e Laos e in missioni di bombardamento (Operazione Rolling Thunder) sul Vietnam del Nord. Una parte delle forze in conflitto era la coalizione di forze composta da Vietnam del Sud, Stati Uniti, Corea del Sud, Tailandia, Australia, Nuova Zelanda, e Filippine. Dall’altra parte c’era la coalizione formata da Vietnam del Nord e Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam (FLN) conosciuto anche come Viet Cong, un movimento di guerriglia Sudvietnamita. L’Unione Sovietica e la Repubblica Popolare Cinese fornirono aiuti militari a Vietnam del Nord e FLN, ma non presero parte alla guerra con le loro truppe. La guerra fece parte di un più ampio conflitto regionale che coinvolse le nazioni confinanti di Cambogia e Laos, conosciuto come Seconda Guerra Indocinese.

1941 – I francesi lasciano l’Indocina per proteggere la madre patria Francia. I giapponesi occupano il Vietnam. Il comunista Ho Chi Minh emerge come capo della resistenza anti-giapponese.

1945 – I francesi tentano di ritornare il Indocina. I Viet Minh resistono. Inizia la Guerra d’Indocina.

1949 – Mao Tse Tung consolida il potere dei comunisti in Cina.

1950 – La Guerra di Corea è indicativa di una grossa minaccia in Asia. Gli stati Uniti iniziano a coprire il 75% delle spese militari francesi per la guerra d’Indocina.

1954 – I francesi sono sconfitti a Dien Bien Phu, dopo che gli Stati Uniti si rifiutano di fornire supporto aereo. Gli Accordi di Ginevra vengono firmati da francesi e Vietminh, stabilendo la Commissione Internazionale di Controllo, decidendo che il 17° parallelo sara la linea di demarcazione temporanea che dividerà il Vietnam in due, e creando un piano per delle elezioni libere in Vietnam, non più tardi del luglio 1956. Ngo Dinh Diem prende il potere nel Vietnam del Sud. Gli Stati Uniti inviano supporto tecnico e finanziario, aspettandosi in cambio riforme sociali e agrarie.

1956 – Nessuna elezione si svolge in Vietnam del Nord e Vietnam del Sud. Diem mette fuori legge l’opposizione e le elezioni dei capi villaggio.

1960 – L’opposizione politica nel Vietnam del Sud diventa sotterranea. Accadono sporadici atti di terrorismo; I Vietcong chiedono, e ottengono, aiuto dal Vietnam del Nord. I Vietcong conducono una campagna per assassinare i capi villaggio nominati da Diem.

1961 – John F. Kennedy invia 1364 consiglieri americani nel Vietnam del Sud. Ancora nessuna riforma agraria. Una operazione militare aerea statunitense viene ordinata per bombardare obbiettivi nel Vietnam del Sud. L’operazione viene cancellata pochi attimi prima del decollo.

1962 – Il numero di consiglieri statunitensi sale a 9865. I piloti dell’aeronautica statunitense bombardano clandestinamente il Vietnam del Sud, in un tentativo di destabilizzare il governo di Diem.

1963 – 15.500 americani Vietnam. Diem perde la presa sui rivoluzionari Buddisti. Kennedy concorda con i generali Sudvietnamiti per la rimozione di Diem. Con la CIA che comunica l’approvazione di Kennedy, Diem viene assassinato in un colpo di stato militare e viene succeduto da una serie di comandanti militari. John F. Kennedy viene assassinato a Dallas.

1964 – La situazione nel Vietnam del Sud si deteriora rapidamente. In agosto avviene l’incidente del Golfo del Tonchino. La Risoluzione del Golfo del Tonchino, passata dal Congresso statunitense, da a Lyndon B. Johnson mano libera per proteggere le forze americane in Vietnam. Johnson prende una posizione moderata sul Vietnam, durante la sua campagna elettorale, ma in privato concorda nel non interrompere la poltica di Kennedy sul Vietnam, ora apparentemente radicata.

1965 – In febbraio, gli USA iniziano a bombardare il Vietnam del Nord su base regolare, dopo gli attacchi di Pleiku. In marzo, i Marines sbarcano a Da Nang per dare il via a un’azione militare statunitense su vasta scala. In maggio, si ha una pausa di 6 giorni nei bombardamenti. In agosto, 125.000 soldati americani sono in Vietnam. In dicembre, i bombardamenti americani si fermano nuovamente, senza reazioni apparenti da parte dei Vietnamiti. Giorgio La Pira si incontra con Ho Chi Minh per abbozzare un trattato di pace. Ho Chi Minh si dice disposto a trattare anche senza un ritiro delle truppe USA, ma chiede riservatezza per non innervosire gli alleati russi.

1966 – 400.000 soldati americani sono ora in Vietnam. In settembre, il Vietnam del Sud elegge Thieu e Ky in base alla nuova costituzione. Uno dei primi atti di Thieu, dopo essere stato eletto, e quello di far arrestare i capi dell’opposizione. Il Presidente Johnson riceve un messaggio segreto di Ho Chi Minh tramite La Pira e Fanfani, allora Presidente delle Nazioni Unite.

1967 – 500.000 soldati americani in Vietnam.

1968 – Offensiva del Tet. L’ambasciata statunitense viene occupata per breve tempo. Il 12 marzo, lo stato del New Hampshire da un forte supporto a Eugene McCarthy, che sta conducendo una campagna per porre fine alla guerra. Il 19 marzo 1968, truppe dell’esercito americano uccidono 347 civili a My Lai. La notizia del massacro non raggiunge l’opinione pubblica statunitense fina al novembre 1969. Il 31 marzo, Lyndon Johnson chiede una parziale interruzione dei bombardamenti, e annunica che “non cercherà la rielezione”. In aprile, gli Stati Uniti e il Vietnam del Nord iniziano dei colloqui a Parigi. In ottobre, Johnson ferma tutti i bombardamenti a nord del 17° parallelo. Iniziano dei colloqui a quattro.

1969 – In marzo, Richard Nixon annuncia che si stanno svolgendo dei colloqui riservati. Alla data di aprile, 33.000 soldati americani sono stati uccisi in Vietnam. Il 15 novembre, si svolge una gigantesca manifestazione per la pace a Washington. Seymour Hirsh svela la storia del Massacro di My Lai. Il movimento pacifista guadagna supporto grazie alle prove delle atrocità commesse dalle truppe statunitensi.

1971 – A febbraio, rimangono in Vietnam approssimativamente 325.000 soldati americani. Il Vietnam del Sud invade il Laos con l’appoggio degli USA. Fino a questo punto, circa 45.000 soldati americani sono morti in Vietnam.

1972 – In ottobre, Nixon e Henry Kissinger annunciano che “la pace è a portata di mano”, con un accordo per finire la guerra. In dicembre, gli USA iniziano a bombardare nuovamente il Vietnam del Nord, con i famosi Raid di Natale. Negli USA riprendono le manifestazioni.

1973 – Termina il coinvolgimento statunitense in Vietnam. Kissinger vince il Premio Nobel per la pace. Gli USA hanno perso circa 50.000 soldati in Vietnam, e sofferto più di 300.000 feriti. Le ultime cifre fissano le perdite Vietnamite da almeno mezzo milione a fino a 4 milioni. La guerra è costata quasi 150 miliardi di dollari. I termini del trattato sono gli stessi abbozzati da La Pira e Ho Chi Minh già otto anni prima.

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