Aci Green Way – I Diritti dei Cittadini e Le Pretese dei Privati

Torniamo sulla questione della pista ciclabile sulla Timpa e sulle motivazioni che hanno portato alla sospensione dei lavori .

Il tracciato ferroviario, acquisito dal Comune di Acireale nel corso del 2017 e di cui presto pubblicheremo l’atto d’acquisto privo di servitù, è stato utilizzato per oltre trent’anni come strada interpoderale da parte di alcuni privati i cui terreni confinano con il tracciato stesso.

Oggi che il Comune si accinge a realizzare l’opera cofinanziata, che trasformerà l’ex ferrovia in una pista ciclabile i privati si oppongono chiedendo che il comune conceda loro il diritto di passaggio motorizzato verso i loro terreni.

Proviamo a fare un passo indietro, la vendita dei beni dello stato non più utilizzati, prende avvio con il decreto 351 del 2001 :

Decreto Legge del 25 settembre 2001, n. 351 (1). Disposizioni urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare (2).

In cui l’Art. 6-bis si occupa specificatamente di ferrovie

6-bis. I beni immobili non più strumentali alla gestione caratteristica dell’impresa ferroviaria, di proprietà di Ferrovie dello Stato S.p.A. o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, ai sensi dell’articolo 43 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modificazioni, e dell’articolo 5 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, nonché i beni acquisiti ad altro titolo, sono alienati e valorizzati da Ferrovie dello Stato S.p.A., o dalle società da essa controllate, direttamente o con le modalità di cui al presente decreto.

Il nostro caso è specificatamente previsto dall’Art. 6 quater che prevede che i beni vincolati siano sottoposti a prelazione da parte dei Comuni, così come verificatosi ad Acireale

6-quater. Sui beni immobili non più strumentali alla gestione caratteristica dell’impresa ferroviaria, di proprietà di Ferrovie dello Stato spa o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, che siano ubicati in aree naturali protette e in territori sottoposti a vincolo paesaggistico, in caso di alienazione degli stessi è riconosciuto il diritto di prelazione degli enti locali e degli altri soggetti pubblici gestori delle aree protette. I vincoli di destinazione urbanistica degli immobili e quelli peculiari relativi alla loro finalità di utilità pubblica sono parametri di valutazione per la stima del valore di vendita (9

IL TRACCIATO FERROVIARIO IN UNA MAPPA D’EPOCA

Quindi i privati che avessero voluto acquisire parte del percorso, ammesso che Ferservizi l’avesse frazionato, avrebbero avuto il comune quale soggetto preferenziale con diritto di prelazione, diritto che dopo alcuni anni il comune di Acireale ha esercitato acquisendo il tracciato.

Nel frattempo i privati che accedevano attraverso l’ex tracciato non potevano esercitare alcun diritto di usucapione in quanto, nonostante l’uso dimostrabile e la durata ultra ventennale i tracciati ferroviario costituiscono demanio pubblico accidentale dello Stato e pertanto non sono soggetti ad usucapione ai sensi del Art. 822. Codice Civile

Dispositivo dell’art. 822 Codice civile

Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale.

Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; gli immobili riconosciuti di interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico

I beni indicati in questo comma appartengono al demanio accidentale dello Stato che è, quindi, composto da: a) demanio stradale che comprende tutte le strade di proprietà degli enti territoriali, destinate al pubblico transito; b) demanio ferroviario che comprende le strade ferrate e le loro pertinenze, e i beni occorrenti all’esercizio e conservazione della ferrovia (i fabbricati, le stazioni elettriche); c) demanio aeronautico che comprende gli aeroporti appartenenti agli enti territoriali, destinati al traffico civile, comprese le relative pertinenze (radar, impianti radio); d) demanio culturale, cioè i beni di particolare interesse storico, architettonico e artistico, appartenenti agli enti pubblici territoriali.

Pertanto se nessun diritto legale poteva essere opposto in sede di rogito dell’atto di acquisto, non si comprende perchè oggi ci si trovi in questa situazione di stallo, situazione che forse, deriva dalla disattenzione che il Comune presto ad una nota scritta dai privati nel 2017 a seguito dell’atto di compravendita ed a cui, pare, il Comune non abbia risposto.

Analizzando la sovrapposizione catastale delle particelle alle ortofoto, sembrerebbe che esistano numerose particelle frutto di frazionamento che insistono tutte trasversalmente sulla sede ferroviaria. Per generare un frazionamento occorre che i terreni originati siano raggiungibili in qualche modo e sembrerebbe che l’ex ferrovia faccia da strada interpoderale a a tutte queste particelle.

Mi chiedo come si possano generare dei frazionamenti negli anni, basandosi su un tracciato ferroviario demaniale, quindi pubblico e priva di vincolo stradale precostituito in cui nessuno poteva escludere anche la riattivazione della linea ad uso turistico.

Questi sono alcuni dei dubbi che ci stiamo ponendo e che speriamo inducano l’Amministrazione a sbloccare questa situazione incresciosa ed a far ripartire i lavori.

Prossimamente proveremo a spiegare che questa pista si trova in una riserva naturale e vedremo cosa si poteva fare e cosa non si poteva fare in zona protetta.

Fabio D’Agata