Aci Green Way – Un Approfondimento Catastale

Di Francesco Licciardello

Il tracciato acquistato dal comune di Acireale, come risulta dall’atto di vendita del 12/07/2017, parte dal km 256+760 fino al km 259+600 dell’ex linea ferroviaria Messina-Catania.

Nella lettera inviata dall’Amministrazione Barbagallo, di richiesta di vendita del sedime ferroviario, erano state richieste anche diverse particelle comprendenti l’intero sedime ferroviario compresa la zona del quartiere Suffragio, e parte della vecchia stazione di Acireale  in direzione Catania.

Il tracciato oggetto della vendita inizia dalla via provinciale per Riposto all’altezza del numero civico 2, fino alla zona di via Mortara. Confrontando la mappa storica del tracciato ferroviario, si nota che l’ex passaggio a livello di via Mortara  si trova al km 259+709. Quindi ci sono circa 109 m di distanza con il corrispondente punto di fine del tracciato venduto al comune. Dalle mappe catastali è ancora visibile il punto del passaggio a livello e la strada originale, circa 30 metri più a nord del cancello attuale di ingresso da via Mortara. Tirando una linea, i cento metri corrispondono con lo spigolo della casa attuale (B&B). Quindi dall’attuale cancello di ingresso, al punto di proprietà del comune (circa 70 m), sembrerebbe che la stradella non sia nelle disponibilità del comune.


Figura 1: La linea blu misura circa 103 m dal punto dell’ex passaggio a livello  di via Mortara.



Figura 2: prospetto tracciato storico

Nell’atto di vendita probabilmente si sono voluti lasciare come riferimenti i chilometri originali del tracciato. Sicuramente hanno più valore le particelle catastali corrispondenti.

Sono diverse le particelle catastali indicate nell’atto di vendita, quasi tutte rintracciabili nel sito internet della regione Siciliana. Alcune particelle però non possono essere individuate perchè probabilmente sono state crete dopo un recente frazionamento, prima della vendita del sedime.

In particolare sono due le particelle da attenzionare:

  • Foglio 39 particella 939 (13941 mq), indicata nell’atto di vendita  con annessa servitù di passaggio a favore di RFI per raggiungere l’attuale sede ferroviaria tramite un cancelletto, con l’eventuale possibilità di utilizzare la stessa area per emergenza. Dalla visura storica si evince che si tratta di una nuova particella al posto della particella 113  soppressa,  con frazionamento in data 16/02/2017, avvenuto quindi poco prima dell’atto di vendita,  sono state ricavate le particelle 939, 940, 941. Probabilmente questo frazionamento si è reso necessario per lasciare il passaggio di ingresso con la via Mortara, separando l’area del sedime ferroviario in uso con quella da vendere.

Non è stato possibile individuare la particella 939 né dal sito dell’Agenzia delle Entrate né da estratti di mappa di particelle adiacenti. Si evince comunque, per esclusione, dalle dimensioni e dalla posizione che debba essere quella evidenziata nella figura seguente. Da notare che in scala l’ampiezza della particella lato ingresso via Mortara sia di circa 2,5 m.





Figura 3: Probabile particella 939 lato via Mortara

Foglio 62 particella 902 (125 mq),  nuova particella corrispondente all’ingresso sud del tracciato ferroviario. Probabilmente anche questa particella creata per separare la parte  del sedime ferroviario in uso con quello da vendere.


Fig. 4: particella 902, ingresso lato sud

Inoltre risultano due immobili dal catasto fabbricati del Comune di Acireale:

  • foglio 42 part. 76 unità collabente, corrisponde alla casa cantoniera all’ingresso dell’ultima galleria (gall.10) lato Mortara, non sottoposta a vincoli di interesse culturale;

Fig. 5: Casa cantoniera al km 258+637
  • foglio 55 part. 16, un immobile di circa 298 mq, tra la prima (gall. 13) e la seconda galleria (gall. 12), al km 257+371, corrispondente ad una casa cantoniera demolita.

Nell’atto di vendita si può leggere al comma 2 dell’art. 4:

“ che quanto in oggetto è libero da pesi, oneri, citazioni, sequestri, pignoramenti, trascrizioni edi iscrizioni pregiudizievoli, diritti reali o personali,  spettanti a terzi che non risultano espressamente dal presente atto, assicurando altresì l’insussistenza di diritti di prelazione di chicchessia.”

Francesco Licciardello