Acireale e gli indici di Invivibilità Rosario Patanè: “Hanno consegnato al feticcio automobile la gestione della città”

Siamo tutti addolorati ogni giorno a guardare la nostra piazza Duomo ostaggio delle auto e lo siamo ancor di più a vederla beffeggiata da tre auto e un furgoncino parcheggiati in occasione di uno degli innumerevoli matrimoni celebrati in cattedrale. Siamo addolorati perché gli incivili hanno pensato di poter salire liberamente in pieno giorno con l’auto sulla pavimentazione in pietra lavica e marmo, (tra l’altro molto sporco), a due passi dal Palazzo di Città.

Parliamo ancora di VIVIBILITA’ e oggi raccogliamo l’appello e riportiamo il pensiero di Rosario Patanè, componente di Libera Cittadinanza e del Coordinamento per la democrazia costituzionale.

“Un sindaco indossa la fascia tricolore e deve, dico deve, rappresentare la forza della legalità e del buon diritto della stragrande maggioranza di cittadini, che stanno invocando una funzione civile di controllo, di svolta civica, finora clamorosamente disattesa, un’Idea di Città che questa amministrazione non possiede. Di quelle persone brave e oneste che compongono la squadra amministrativa non sentiamo la voce. C’è un consiglio comunale, con l’eccezione di pochi, inconcludente e privo di ogni capacità di indirizzo. Sono troppe le direzione di marcia ostinate e contrarie intraprese a discapito dei cittadini, che reclamano una Città degna di una collocazione civile europea e non tristemente e penosamente ultraprovinciale. Se non l’avete un’idea di Città, cercatela e studiatela, gli esempi virtuosi sono diffusissimi non solo al nord, ma tantissimi anche vicino a noi.
Un colpo d’ala, Signor sindaco e Signori consiglieri! Non è vero che il coraggio uno non se lo può dare”.


Il suo appello nasce da visone molto critica dell’attuale livello di vivibilità…

“Il livello di vivibilità è attualmente molto basso. E’ molto peggiorata rispetto a quella degli ultimi anni. La situazione non era ottimale, ma erano stati fatti passi utili e virtuosi per realizzare uno spazio urbano e sociale migliore. Purtroppo la vecchia amministrazione ha fatto l’errore di non portare fino in fondo e rendere definitive alcune scelte, come la Ztl. Ma oggi è molto peggio, chi amministra ha consegnato al feticcio automobile tutta la gestione della città e subisce l’inettitudine del comando della polizia municipale e del funzionariato comunale”.

Le nota dolenti sono quindi la riapertura del centro al traffico e il nuovo sistema di mobilità nel centro?

Bisogna che il centro storico, piazza Duomo, piazza San Sebastiano, piazza San Domenico, San Giuseppe, piazza Peppino Impastato siano liberate. Non ci si rende conto che così si negano le relazioni umane e si sacrifica il nostro spazio urbano. Non sono le auto incolonnate nel centro storico a portare ricchezza e benessere, è il contrario, tutti i cittadini e i commercianti delle città europee e italiane stanno chiedendo di chiudere i centri storici. Qui invece si continua ad ostacolare lo sviluppo sociale.

Hanno fatto quell’oggetto misterioso in corso Italia, serve per salvarsi l’anima, per dire anche noi abbiamo fatto una pista ciclabile, e rendere tollerabile quell’inutile bruttura della zona 30, inutile per l’inquinamento e la pedonalità. Deturpa anche la prospettiva dell’unico corso rettilineo, con quegli incredibili posteggi a zig zag, che danno l’impressione delle auto in mezzo ai piedi. La linea tratteggiata, poi, che serve solo a mettere in sicurezza la sosta temporanea di un momento in doppia fila. E poi c’è il grave atto di resa, l’abbandono del parcheggio di via Galatea, un segnale di impotenza gestionale e direzionale deleterio e inaccettabile per un’amministrazione che si definisce da sempre “quella che cambierà le cose” “.

Si sa che la questione isola pedonale/centro storico/parcheggi ha sempre creato malumori. Da cittadino attivo e attento cosa si sente di suggerire all’amministrazione?

Il sindaco deve avere un’idea di città. Una buona amministrazione non è solo lavoro interno, io so che s’impegna, ma il sindaco deve essere il simbolo visibile di una nuova passione civile, deve riappropriarsi di luoghi per la comunità, non abbandonare la città all’idolo automobile, priva di qualsiasi serio controllo da parte della polizia urbana.

L’elemento chiave è il parcheggio multipiano scambiatore ai Cappuccini, il finanziamento c’è, che ci si impegni su questo, su una struttura persistente che può davvero essere la svolta per liberare il nostro centro storico, non su cose che accontentano la massa. Perché non aprire la via d’accesso dalla litoranea e la via Galatea? Va attenzionata…

Il sindaco deve rappresentare un’idea avanzata di città, invece non interviene per sua scelta dichiarata nel lavoro dei funzionari comunali. Si metta la fascia, la città non la governa la burocrazia”.

Ma cambiando completamente argomento…la cultura?

Anche lì enormi passi indietro. Si era creato un programma, un sistema, un programma di eventi della Città, che includeva le associazioni attive nella città. Oggi le associazioni continuano a provare ad organizzare qualcosa per la città, ma sono singoli eventi, quando si riesce.

L.C.