Acireale, incontro mobilità sostenibile

ACIREALE – Ieri (06/07/20) nella cornice del palazzo del turismo di Acireale, si è svolto un incontro sulla mobilità sostenibile in città, organizzato dal Consigliere Camelia e con la presenza di numerosi ospiti tecnici e politici.
Se fossi un giornalista dovrei scrivere dei singoli interventi citando per nome e cognome tutti i graditi ospiti e dando a ciascuno uno spazio proporzionale al loro peso politico.
Ma io non sono un giornalista e pertanto mi limito a riportare le mie sensazioni soggettive, filtrate solo dal mio senso critico, che qualcuno, giustamente, chiamerebbe pregiudizio.

Io ho ascoltato solo vaghe idee di principi di mobilità sostenibile, sempre declinate al futuro e mai calate in un presente che non funziona ed ingessa questa città da oltre dieci anni.
I politici nazionali e regionali ci illustrano le loro strategie sulle ciclovie e sugli incentivi ai monopattini, ma manca la dimensione del quotidiano, manca la risposta per il pendolare che ogni giorno cerca un parcheggio in una stazione ferroviaria costruita lontana solo per interessi privati.

Manca la voce dei bambini che rincorrono una palla nell’unico spazio che la politica gli ha assegnato per giocare, da condividere con monumenti, passeggini ed anziani.
Manca lo sguardo del turista disarmato che costretto a camminare su un marciapiede sconnesso in pieno centro storico, si chiede quale pensiero abbia prodotto questo delirio di traffico barocco .
E poi ci sono loro, i nostri amministratori, che dopo averci testimoniato per anni la loro fede nella pianificazione, cambiano i piani come fossero abiti da indossare per far bella figura con l’ospite di turno.

Scopriamo che le vie del centro diventeranno superstrade, perché quelle previste nei piani sono troppo inclinate per la zona Pai R2.
Certo con 9.000.000 di euro il rischio R2 potrebbe diventare zero, perché il rischio dipende solo da quello che progetti o che non progetti.
Troppe ipocrisie, spacciate per idee nuove, in una città senza altalene e senza spazi per vivere il proprio tempo serenamente, le cronache fatevene da soli, io scrivo solo quello che vedo perché ho il piacere di farlo.

Fabio D’Agata