Ad Acireale è ancora “Notte Nazionale”.

Anche quest’anno il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale non ci ha deluso, regalandoci una lunga serata, iniziata nel pomeriggio, di eventi culturali di ogni tipo. Venerdì 17 gennaio, infatti, come ormai accade da sei anni, la Notte Nazionale del Liceo Classico – evento, ricordiamolo, ideato proprio da un docente del Gulli e Pennisi di Acireale e che ormai coinvolge oltre 400 licei classici d’Italia, ottenendo pure il riconoscimento da parte del MIUR- è riuscita a regalare, a coloro i quali hanno deciso di partecipare, una serata estremamente emozionante e coinvolgente.

E piace perché riesce a coinvolgere ed entusiasmare studenti ed insegnanti, i quali, almeno un giorno l’anno, sono complici di un progetto comune, che non li rende “nemici”, ma quasi colleghi. E ogni anno, pur sapendo che i tempi sono ristrettissimi -neanche un mese- riescono a creare diverse attività con competenza e bravura.

Particolare dell’aula tematica dedicata all’acqua

Il tema scelto quest’anno, quello a cui si sono ispirate tutte le performance, è stato “I quattro elementi: Aria, Acqua, Terra, Fuoco” e il modo in cui le stesse abbiano influenzato la natura umana, le arti, la poesia e la scienza. Ad essi sono state dedicate delle aule tematiche, allestite e presentate da vari gruppi di alunni, mentre, parallelamente, in aula magna si susseguivano delle performance musicali e canore con pezzi che spaziavano dalla musica classica (da un Notturno di Chopin, al “Claire de Lune di Debussy), ai più contemporanei come Einaudi (Nuvole Bianche) o Billie Eilish (“Ocean Eyes”). Ma anche una libera interpretazione di Libertango e canzoni in lingua francese (visto che il liceo propone anche una sezione Esabaq).

Come ogni anno, spazio alla degustazione con annessa presentazione, di piatti che abbiano chiari riferimenti classici o legati alla tradizione acese. Non poteva, a tal proposito, mancare il cavolo Trunzo di Aci, presidio slow food, il quale veniva declinato non solo come ripieno di pasta fresca, ma anche come rimedio naturale al raffreddore e alle influenze.

Il fiore all’occhiello, tuttavia, spetta allo spettacolo teatrale “Fiax Lux”, diretto dal regista catanese Massimo Giustolisi, che ha affrontato i quattro elementi attraverso la danza, il canto, la musica, la drammatizzazione di testi della mitologia classica e delle letteratura italiana e la recitazione. I quattro elementi esaminati nel bene, ma anche nel male, ovvero quando sono portatori di morte e distruzione. L’acqua del mare che diventa il sepolcro di tutti coloro che tentano di attraversarla per trovare un futuro migliore da qualche altra parte, ma anche il fuoco, inteso come passione travolgente che talvolta diventa amore malato, violenza e morte.

Insomma, una serata lunga che non ha affatto stancato e che ha visto la presenza anche del primo cittadino e di un assessore regionale, i quali hanno elogiato i ragazzi e gli insegnanti per il loro impegno.

Sul finale, in contemporanea nazionale, i ragazzi hanno letto, drammatizzandolo, un brano in greco antico, ricordandoci come la cultura classica e lo studio delle lingue classiche riescano a resistere e a piacere, nonostante questi tristi tempi bui ci spingano da tutt’altra parte: verso la banalità, la superficialità, l’approssimazione.

Grazie ragazzi!

(Valeria Musmeci)