Angela Foti: “Giorni difficili per il gruppo parlamentare del M5S Sicilia”. Si va verso la spaccatura

Prossima la spaccatura del gruppo all’ars del M5S. Il 19 aprile scoppia il caso Tancredi. Il deputato regionale del M5S, con il provvedimento dei probiviri, viene espulso dal movimento e, quindi, rimosso dalla commissione Bilancio dell’ARS. Il motivo dell’espulsione di Tancredi è “per non aver restituito parte dello stipendio al Movimento”, anche se il deputato ha sostenuto motivazioni e spiegazioni per il mancato rimborso. Intanto all’interno del gruppo dei deputati regionali pentastellati una fronda, di cui fanno parte Angela Foti, Elena Pagana, Valentina Palmeri, Matteo Mangiacavallo e lo stesso Sergio Tancredi, avevano chiesto maggiore disponibilità al dialogo nei confronti del governo Musumeci. E’ questo il primo scossone alla tenuta del gruppo.

Va aggiunto che le tensioni erano già sorte per la nomina di vicepresidente all’ARS della deputata del M5S Angela Foti. Anche in quella occasione si era scompaginata la compatezza del gruppo pentastellato. Tutto faceva pensare che avrebbe assunto la carica di vicepresidente Francesco Cappello, invece l’on. Foti lo ha superato sul filo di lana possibilmente grazie al voto di un paio di “franchi tiratori”.

Ieri (17/05/20) arriva nei social una nota a firma dei deputati del M5S Matteo Mangiacavallo, Angela Foti, Valentina Palmeri, Elena Pagana in cui, tra l’altro, si afferma che “sono giorni difficili quelli che sta attraversando il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle in Sicilia. Giorni difficili che hanno portato i nodi al pettine di un gruppo che non è più tale”. L’incipit sembra proprio un addio a quel movimento che ha tenuto a battesimo l’azione politica dell’on. Foti, la stessa che con il candidato Stefano Alì (ex PD) ha vinto le elezioni amministrative ad Acireale.

La nota è durissima e in un passaggio si legge come il gruppo M5S non è più tale. “Abbiamo preso i nostri principi e li abbiamo distorti, stravolti e interpretati a piacimento”. Un’affermazione certamente di rottura che si palesa ulteriormente quando nel passaggio riferito all’espulsione di Sergio Tancredi si afferma che “Il trattamento riservato al collega, prima ancora che all’amico, Sergio, a cui esprimiamo la nostra solidarietà, ci spinge ad ulteriori riflessioni di cui vogliamo rendervi partecipi”.

La nota continua con un attacco durissimo: “Non c’è mai stato ascolto, né la reale volontà di trovare una sintesi, il dibattito è sempre stato derubricato a frasi del tipo “o così o ve ne andate”, celandosi dietro le “scelte della maggioranza numerica”, come se la democrazia, anche interna ad un gruppo, non debba racchiudere anche la rappresentatività delle “minoranze”.

Poi la nota chiude affermando che “i principi del Movimento 5 Stelle che con orgoglio abbiamo costruito, portato avanti e difeso sono passati in secondo piano cedendo il passo sotto i colpi di logiche in cui, per fortuna, non ci riconosciamo”.

Che dire? I pentastellati erano partiti con la missione di fare fuori la vecchia classe politica ma sembra proprio che, sia nel campo regionale che nazionale, si fanno fuori da soli a colpi di esplusioni. Il M5S perde consensi ad ogni tornata elettorale, ha organizzato il movimento con una gerarchia ben precisa, produce esplusioni e diventa, ogni giorno che passa, sempre meno attrattivo per quel popolo che li aveva considerati come il cambiamento e i moralizzatori della vita politica.

E’ assai probabile che Matteo Mangiacavallo, Angela Foti, Valentina Palmeri, Elena Pagana, Sergio Tancredi possano formare un gruppo all’ARS che, secondo i diversi momenti politici, potrà di volta in volta decidere di votare per la maggioranza o tenere saldo il timone dell’opposizione.

(mAd) – nella foto i deputati Matteo Mangiacavallo, Angela Foti, Valentina Palmeri, Elena Pagana, Sergio Tancredi