Avvio percorso Aci & Galatea per attrattori culturali.

Ieri sera, nell’Antisala Consiliare del Palazzo di Città
davanti alle Autorità, ai rappresentanti delle iniziative culturali ed economiche del nostro territorio è avvenuto l’incontro per dare inizio al percorso Aci & Galatea che ha lo scopo di dare il via a tutte le iniziative che imprenditori, cittadini, operatori “attrattori culturali” con il fine di ottenere un riscontro tutristico, culturale e commerciale per accendere i riflettori su Acireale e su questo Mito che da sempre ci appartiene.

– Questo primo incontro, vuole essere una chiamata al mito di Aci & Galatea dichiara il presidente del Consiglio Comunale Sonia Abotto: “Un brend unico che rappresenta bene l’entità di Acireale e di tutti i comuni dell’hinterland che nel proprio nome hanno la parola “Aci” e questa nostra identità ha un valore inestimabile perchè come ben sappiamo, il mito di Aci & Galatea e del Ciclope Polifemo è uno dei miti più noti a livello mondiale.
Questo brend siamo sicuri che possa creare o meglio ricreare stimolo per una nuova economia nella nostra città, coinvolgendo tutti: imprenditori, artisti, studiosi, scienziati, la Curia, cantastorie affinchè Acireale si possa trasformare nel culto dell’amore.
L’idea è nata parlando con gli amici dell’Accademia degli Zelanti, con gli amici dell’Università popolare di Acireale e con il giornalista Emilio Casalini che pur non essendo un acese è un profondo amante del nostro mito.
Noi abbiamo questo mito unico di Aci & Galatea che nulla ha da invidiare ai miti di Romeo e Giulietta a Verona o alla statuina della sirenetta di Copenaghen che in effetti hanno creato ricchezza ed economia nella propria citta, quindi, perchè non sfruttare questo nostro brend e ricondurre a iniziative che possano riportare veramente una ricchezza ad Acireale. Ecco allora, che cercheremo di coinvolgere un pò tutti e se l’idea piace, ci metteremo subito al lavoro per coordinare un percorso che sarà composto di tante tappe, tante puntate dove lo scopo comune sarà il mito di Aci & Galatea.”

In particolare si vogliono attivare i cittadini e gli imprenditori acesi e del territorio, tali da poter utilizzare la risorsa “MITO” come impulso allo sviluppo turistico e culturale, una sorta di brend che possa promuovere ed “ATTRARE” i turisti.
L’idea si profila in una direzione di museo all’aperto, dove botteghe e angoli cittadini e del territorio possano far riaffiorare l’idea del mito di Aci e Galatea, attraverso immagini, proiezione e momenti di esibizioni musicali e di strada, per ottenere principalmente un riscontro turistico, culturale e commerciale in modo da far affermare Acireale e tutto il suo territorio quale luogo d’eccellenza dell’amore e dei sentimenti.

– L’Università Popolare è stata molto attiva in questa iniziativa che ha poi portato a dare il via al progetto del mito di Aci & Galatea e ci parla di questo percorso l’ing.re Angelo Borzì, membro della stessa: “L’avvio del progetto non è una proposta da far condividere nel senso che non dobbiamo convincere qualcuno ma al contrario, infatti l’Università Popolare propone e si attiverà per essere il collettore delle iniziative che i singoli privati, le singole Associazioni, i singoli operatori, imprenditori e cosi via, intendono avviare e portare avanti. Noi dell’Unversità avremo quindi un ruolo di coordinamento e servizio in collaborazione con l’Amministrazione Comunale al fine di poter mettere in piedi un progetto che di fatto già esiste perchè presenteremo ciò che già esiste, per farlo conoscere ai cittadini di Acireale e delle Aci. Le attività economiche se non hanno nel luogo come primi fruitori le persone che ci abitano sarà poi difficile trasmetterle ad altri che vengono da fuori, bisogna infatti che per primi i cittdini di Acireale partecipino al progetto,’ fare rete per se stessi.
Questo è lo spirito del progetto che risiede nelle attività e nelle iniziative e noi vogliamo diventare il riferimento di chi ha iniziative valide quindi non cercando di convincere con le nostre idee qualcuno ma al contrario fare sì che le idee di ognuno possano assumere una dimensione e un ruolo di coinvolgimento per tutti.”

Una storia di amore e morte quella di Aci & Galatea che è stata trasformata in un mito, è diventata un racconto sacro che i popoli dell’antichità si sono tramandati per spiegare la grande energia che si scatena nell’Amore, per comprendere la realtà della morte, e far nascere dal dolore la speranza.
Le lacrime di Galatea suscitano la compassione di Zeus che trasforma Aci in fiume, e attraverso questo processo, nei secoli la civiltà si evolve verso forme di elevazione spirtuale, morale e culturale.
Aci e Galatea potranno così, continuare ad incontrarsi, unirsi ed essere fecondi, di benessere e ricchezza per i territori che attraversano, e di conseguenza degli uomini e delle donne che vi abitano.

Graziella Tomarchio