Ore contate alla riapertura del Bora Bora.“L’unica cosa che conta è che riparta l’attività balneare a Santa Maria La Scala”. Anthony Barbagallo: “Ennesimo pasticcio dell’estate folle del Governo regionale”

La buona notizia è che fra poche ore riaprirà il Bora Bora. Una buona notizia per il gestore, una buona notizia per gli amanti del mare di Santa Maria La Scala, per chi del Bora Bora per anni ha fatto il perno delle proprie  giornate e serate estive. La battaglia portata avanti dal gestore, Aldo Grasso, e sostenuta da tantissimi acesi ha prodotto il risultato atteso e sperato, anche se a stagione ormai inoltrata. La Regione Siciliana ha preso atto dello studio geologico prodotto da Paolo Battiato, professionista incaricato dal gestore del Bora Bora, e ha riconosciuto l’assenza di pericolo nella zona di interesse dell’attività produttiva. «In buona sostanza è stato riconosciuto che quella sia una zona non pericolosa e quindi è arrivata l’autorizzazione al declassamento dell’area di pericolo P4 sul Piano di Assetto Idrogeologico, – ci spiega l’ingegnere Battiato-. La nostra attività non si è conclusa perché si devono completare gli ultimi adempimenti affinché venga modificata l’ordinanza da parte del Demanio marittimo regionale, dell’Ufficio Territorio e Ambiente, in particolare, e quindi depositeremo tutta la documentazione utile all’apertura. Ma l’unica cosa che conta è che riparta l’attività balneare e la possibilità di fare turismo balneare a Santa Maria La Scala. Ci lavoriamo da due mesi, ma finalmente il Bora Bora può programmare la conclusione della stagione. Anche se purtroppo partire così tardi non permetterà al gestore di fare quanto avrebbe voluto e potuto fare, certamente avere riaffermato l’importanza del turismo balneare e che Santa Maria La Scala non è tutta un pericolo ci riempie di soddisfazione».

La brutta storia di questa estate acese si concluderà probabilmente domani sera al Bora Bora di Santa Maria La Scala.

La documentazione prodotta da Aldo Grasso è riuscita a demolire gli effetti paradossali dell’ordinanza n° 7 del 2019 e il divieto di balneazione, imposto dagli uffici territoriali ambientali in relazione al rischio ed alla pericolosità idrogeologica in Sicilia.

Sulla questione, (che risulta davvero di difficile comprensione), abbiamo sentito il deputato regionale Anthony Barbagallo, che informato anche della brutta storia acese dal consigliere comunale Luciano Scalia, ha più volte sollevato all’Ars la questione delle “spiagge off limits”.

«Questa ordinanza e i suoi effetti sono l’ennesimo pasticcio di questa estate folle del Governo regionale. In questo quadro, sono felice per l’esito della vicenda del Bora Bora, ma vorremmo sapere chi sono i responsabili e ne chiederemo conto. E’ stata una battaglia per il riconoscimento dei diritti del gestore di una struttura e di tantissimi cittadini, che vogliono e hanno il diritto di  fare il bagno a Santa Maria La Scala, contro un’ordinanza illogica e illegittima. Non so ancora bene quante siano le strutture vittime di questo provvedimento, che anziché tutelare i diritti dei cittadini, io definisco schizofrenico. Faremo e presenteremo i conti a fine stagione. Intanto la certificazione prodotta, con la pressione giusta e legittima, consentirà la riapertura del Bora Bora, peccato che siamo già a fine luglio ed è una beffa per il gestore. Noi deputati che conosciamo e viviamo il territorio non possiamo non portare avanti questa battaglia, nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini».

L.C.