Bora, Bora: protesta al Duomo. Abbiamo sentito Aldo Grasso, Paolo Battiato e il sindaco Stefano Alì

ACIREALE – Dopo la delibera della Regione Sicilia che vieta la balneazione in larghi tratti delle coste siciliane compresa la splendida frazione di S. Maria la Scala, lo stabilimento balneare Bora Bora non ha ancora potuto iniziare la sua attività.

Oggi (11/07/2019) clamorosa protesta degli affezionati del Bora Bora che hanno steso tovaglie da mare e ombrelloni al centro di Piazza Duomo.

Abbbiamo sentito il proprietario del Bora Bora Aldo Grasso: “Da oggi ormai rimangono quaranta giorni di lavoro e anche se si dovesse sbloaccare la situazione già sappiamo che a fine stagione andremo in passivo perchè non riusciremo a coprire le spese sostenute”. Continua così Aldo Grasso: “Noi abbiamo fatto tutto quello che ci hanno richiesto, abbiamo presentato lo studio già il 25 giugno che è stato valutato dall’autorità di bacino di Catania ed è stato passato all’autorità di Palermo per un’altra valutazione. Chiaramente sono tempi troppo lunghi per una struttura che lavora solo in estate”.

Aldo Grasso (Bora Bora)

Paolo Battiato è il tecnico che ha istruito la pratica, ai fine del declassmento, per il Bora Bora afferma: “Il Comune è l’unico Ente preposto per chiedere il declassamento del vincolo PAI, l’Ente ha fatto proprio il nostro studio e lo ha trasmesso alla Regione Siciliana all’autorità di bacino chiedendo, appunto, il declassamento del vincolo. Catania ha istruito la pratica in una settimana ed ha inviato gli atti a Palermo. Noi credevano che a Palermo si sarebbero dovuto solamente apporre delle firme di rito invece abbiamo scoperto che a Palermo stanno attivando una nuova istruttoria per il declassamento. A questo punto non sappiamo più quali saranno i tempi”.

La protesta in piazza Duomo

In piazza Duomo era presente anche il sindaco di Acireale Stefano Alì che ha dichiarato “Questa vicenda ci è piombata addosso gia i primi giorni di maggio, noi stiamo seguendo due percorsi: il primo è quello del Bora Bora che con il suo tecnico ha presentato una relazione assai esaustiva che abbiamo immediatamente comunicato agli uffici. A Catania c’è stato un esito positivo ora la pratica è stata trasferita alla Regione ai fini della predisposizione del declassamento. Il rischio deve passare da P4 ad una fascia più bassa. Siamo a luglio e dobbiamo attendere che gli uffici di Palermo chiariscono la faccenda velocemente”.

Piazza Duomo con il sindaco Stefano Alì e l’ing. Paolo Battiato

Il sindaco Alì poi aggiunge “Questa elibera regionale ha creato danno al turismo in tutta la Sicilia. L’altro punto che abbiamo attenzionato è quello di aver chiesto al Genio Civile qual’è la situazione sulla timpa. Abbiamo visto che vi sono stati diversi lavori di messa in sicurezza con l’istallazione delle “reti”. Va aggiunto che non è automatico l’esito perchè malgrado siano stati fatti interventi nelle aree indicate, sono altresì necessarie anche le verifiche per definire che gli interventi sono ancora validi e quale manutenzione negli anni è stata fatta sugli stessi. Speriamo che la burocrazia tenga conto delle esigenze di chi investe denaro per la sua attività”.

(mAd)