Cda Carnevale, si cambia? Azionariato popolare per salvare il carnevale

ACIREALE – Tanta, troppa acqua è passata sotto il ponte dell’edizione 2019 del carnevale di Acireale. Troppi dubbi, tante critiche e poca chiarezza da parte della fondazione del carnevale e dell’amministrazione comunale in riferimento alla rendicontazione dell’ultima edizione.

Conti che sono andati in passivo secondo numerose e attendibili fonti, un possibile deficit che dovrebbe essere quantificato tra i 350 e i 400 mila euro. Numeri che lasciano poche speranze di recupero e che fanno intravedere almeno quattro edizioni del carnevale in tono minore e all’insegna del risparmio.

Ricordiamo quale doveva essere la “mission” dell’introduzione del ticket a pagamento. La natura dell’introduzione del biglietto d’ingresso al circuito dei carri allegorici era finalizzata a ridurre, di anno in anno, il contributo che il Comune versa a favore della fondazione del carnevale ai fini dell’organizzazione della kermesse carnevalesca. Di fatto adesso, però, diventerà davvero complesso ridurre il contributo dal momento in cui sorge la necessità di salvare i conti del carnevale e garantire il giusto compenso ai maestri carristi. Va anche detto che il Comune non può versare risorse ai fini del recupero del deficit e non si può neanche affermare che l’operazione, basata su un previsionale assai discutibile nelle proiezioni degli ingressi a pagamento e nella stima della vendita dei biglietti e degli abbonamenti, non doveva essere attenzionata con maggiore oculatezza da parte del “socio unico” che è l’Ente.

Adesso, secondo le parole dell’assessore Fabio Manciagli, il tempo è scaduto e i conti del carnevale edizione 2019 devono essere chiari e a conoscenza dell’amministrazione ai fini dell’organizzazione della prossima edizione. Rimane ancora incerto il destino del cda della fondazione del carnevale e del direttore artistico. Saranno riconfermati, saranno dimessi? Lo sapremo molto presto, dopo bisognerà capire bene chi proseguirà il percorso di recupero del deficit e quando saranno pagati tutti quelli che ancora aspettano il giusto compenso.

Che fare? Possiamo affermare che potrebbe essere un gesto davvero importante se si aprisse ad una sottoscrizione pubblica ai fini di ripianare il deficit. Chiamare tutti gli acesi a donare delle risorse. Far si, quindi, che il carnevale possa ripartire con il contributo spontaneo degli acesi.

(mAd)